Bullismo: violenze a scuola e a casa

Bullismo: violenze a scuola e a casa

Un recente studio dell'Università di Firenze dimostra che il bullismo ha le sue vittime non solo a scuola, ma anche all'interno della famiglia

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    Il bullismo è un fenomeno sempre più in espansione contro il quale spesso le strategie preventive basate sull’educazione ad un atteggiamento responsabile e consapevole non riescono ad essere efficaci. Quello del bullismo è un problema che non riguarda solo la scuola, ma si estende anche a casa. E’ questo che è emerso da uno studio dell’Università di Firenze.

    Contrariamente a quanto spesso si pensa, gli atti violenti compiuti dagli adolescenti a danno di altri coetanei non sono limitati soltanto all’ambiente scolastico, ma vengono messi in atto anche fra le mura domestiche. E spesso qui le vittime sono i fratelli o le sorelle dei bulli. A dimostrarlo è stata una recente ricerca, che a preso in considerazione 195 ragazzi, ai quali è stato chiesto se a casa fossero stati oggetto di atti di bullismo.

    Si è scoperto che la maggior parte delle vittime subiva le prepotenze da fratelli più grandi.

    Sarebbero infatti i maschi a prestarsi più facilmente a diventare bulli, probabilmente perchè in essi è più forte la tendenza a dominare sugli altri rispetto alle ragazze.

    Ciò che non è sicuro riguarda se l’origine degli atteggiamenti aggressivi sia da rinntracciare a scuola o nell’ambiente familiare, ma di certo è importante un’adeguata da parte dei genitori, che dovrebbero verificare con più vigilanza a quali criteri corrispondono gli atteggiamenti dei figli.

    Il tutto per evitare che il bullismo diventi un fenomeno difficile da combattere anche all’interno della famiglia. Soltanto mediante una collaborazione decisa tra scuola e famiglia è possibile contrastare questo problema indipendentemente dal suo luogo di origine.

    Immagine tratta da: venetidelmondo.com

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