Buccia della mela, ottimo alleato contro l’obesità

Buccia della mela, ottimo alleato contro l’obesità

Nella buccia della mela potrebbe nascondersi il segreto della strategia vincente contro il grasso in eccesso, la chiave per prevenire in modo efficace l’obesità

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    buccia della mela contro l'obesita

    Una mela al giorno, come recita un vecchio quanto ben conosciuto adagio, toglie il medico di torno, ma, stando ai risultati di una recente indagine non solo. In particolare, la buccia del frutto simbolicamente noto come alleato della salute per eccellenza, potrebbe essere una vera toccasana per combattere i chili di troppo, per prevenire o contrastare l’obesità.

    L’appellativo di brucia calorie, ottimo protagonista della strategia vincente contro il sovrappeso e l’obesità, la buccia della mela se l’è guadagnato sul “campo” o, meglio, in laboratorio, nel corso di una sperimentazione a stelle e strisce. I ricercatori del Fraternal Order of Eagles Diabetes Research Center, dell’Università dell’Iowa, negli Stati Uniti, hanno evidenziato l’attività “brucia-calorie” della buccia della mela.

    Gli esperti d’oltreoceano, nel corso della ricerca pubblicata sulle pagine della prestigiosa rivista scientifica Plos One, hanno rilevato che la buccia di mela, nelle cavie da laboratorio coinvolte nell’esperimento, è in grado di favorire una positiva attività “brucia calorie” anche in presenza di un regime alimentare ricco di grassi.

    Il merito di questo effetto inaspettato quanto ben gradito, potrebbe essere una particolare sostanza, l’acido ursolico. E’ proprio “lei”, almeno stando alle conclusioni dei ricercatori, a essere in grado di aumentare il numero delle calorie bruciate, a limitare la quantità di grassi e chili di troppo accumulati, ma non solo. Questa sostanza rende la buccia delle mele anche un’ottima alleata per diminuire il rischio di sviluppare disturbi e disfunzioni vere e proprie, come l’obesità, il diabete e le patologie epatiche.


    Il segreto del suo successo è nascosto in un meccanismo d’azione ben preciso. L’acido ursolico dà una spinta in più, un impulso in grado di aumentarne l’attività, al tessuto adiposo bruno, già “famoso” per la sua apprezzata capacità di bruciare in tempi brevi e in modo efficace le calorie di troppo assunte. Aumenta il grasso bruno e, in modo inversamente proporzionale diminuisce il rischio di sovrappeso e obesità, scendono i livelli di concentrazione degli zuccheri e dei lipidi nel sangue.

    Avevamo già dimostrato che l’acido ursolico è benefico per i muscoli, incrementa la massa muscolare e la forza nei topolini di laboratorio suggerendoci che poteva diventare una terapia potenziale per la cura dell’atrofia muscolare. In questo studio abbiamo invece testato la stessa sostanza su topolini di laboratorio affetti da sindrome metabolica e diabete, sottoposti ad una dieta ricca di grassi” ha osservato Christopher Adams, docente di medicina interna presso l’ateneo Usa e autore dello studio.

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