Brunetta: on line il curriculum vitae dei medici e chirurghi. Tutti d’accordo?

Brunetta: on line il curriculum vitae dei medici e chirurghi. Tutti d’accordo?

Il curriculum vitae dei medici e dei chirurgi potrebbe essere pubblicato on line

da in News Salute, Sanità
Ultimo aggiornamento:

    Renato Brunetta

    Il curriculum vitae di un chirurgo può essere pubblicato on line? Nel parla il Sole 24 Ore, spiegando come Renato Brunetta ha lanciato la proposta, in diretta radiofonica, di pubblicare il percorso congressuale e professionale dei medici e dei chirurghi.

    Chiaro che questa pratica aiuterebbe il paziente a scegliere un chirurgo più referenziato piuttosto che un normale specialista, ma poi sarà davvero conveniente?

    Nell’epoca in cui viviamo, se al chirurgo non desse fastidio, avere on line il curriculum è un fatto del tutto normale per qualsiasi professionista, che pubblica la sua carriera esattamente con lo scopo di aggiungere prestigio e competenze al suo percorso, ma che fare se invece il diretto interessato non fosse appunto, interessato? Dove domina la legge della Privacy e dove sconfina il diritto del cittadino di “conoscere i suoi polli”?

    In Italia i chirurghi sono 54 mila, non tutti hanno risposto con favore alla iniziativa, anche se l’iniziativa del Ministro , come ha precisato Amedeo Bianco, presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo) non ha convinto neanche l’associazione.

    Secondo la FNOMCEO la trasparenza non deve sconfinare nella demagogia, dello stesso parere ANAAO e ACOI, il mondo dei professionisti non ritiene che la cosa sia opportuna. Nonostante sia passato un mese dalla proposta non è ancora stato chiarito il motivo per cui questa proposta è così scomoda.

    Vista come un fatto mediatico più che come un sacrosanto diritto del cittadino di sapere in che mani si va a mettere ha ottenuto il favore dei medici del Parlamento, che specificano come le informazioni contenute devono essere di specifico interesse di chi legge il curriculum e non fatti di dubbia rilevanza.

    La trasparenza in sanità potrebbe essere estesa anche ai convegni, pubblicazioni, lavori e materiali di rilevanza scientifica, a rigor di logica.

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