Bruciori di stomaco: per il 20% degli italiani, sono dolori!

Migliaia di italiani sono costretti da fare i conti con veri e propri dolori lancinanti allo stomaco: il bruciore di stomaca, la pirosi gastrica, è un disturbo che colpisce il 20% dei connazionali

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    Bruciori stomaco per il 20% degli italiani

    Stomaco in fiamme per migliaia di italiani: il bruciore di stomaco, secondo le stime ufficiali, è un problema doloroso e fastidioso per il 20% dei connazionali. Le vittime preferite di questo disturbo? Le donne, secondo i dati degli esperti, che hanno deciso di mettere in campo un alleato tecnologico per contrastare questo problema, il sito internet www.osservatoriobrucioredistomaco.it, per fornire consigli e suggerimenti utili sull’argomento.

    Tutti i consigli preziosi per imparare a riconoscere il bruciore di stomaco, individuarne con precisione i sintomi, i trucchi per combatterlo, riequilibrando la digestione: sul web arriva un sito internet che ha come protagonista proprio questa patologia, basta un clic su www.osservatoriobrucioredistomaco.it per sapere tutto o quasi sull’argomento. Si tratta di un vero e proprio osservatorio privilegiato, ma facilmente accessibile, grazie alla rete, in grado di garantire, grazie alla collaborazione di specialisti diversi, come gastroenterologi e dietisti, informazioni e suggerimenti su come riconoscere questo disturbo, su come evitarlo, prevenirlo e curarlo, attraverso video e test interattivi.

    “La pirosi gastrica, conosciuta anche come bruciore di stomaco, è il sintomo gastrointestinale più frequente nelle popolazioni del mondo occidentale. Il sintomo classico è la sensazione di bruciore nella parte alta mediana dell’addome. Frequentemente, il bruciore tende a irradiarsi verso l’alto in sede retro-sternale e arrivare talora fino al collo. In questi casi, il sintomo diventa abbastanza evidente, tipicamente espressione della presenza di una malattia da reflusso gastroesofageo. Esso può essere scatenata dai pasti e da particolari atteggiamenti posturali, per esempio chinarsi in avanti, o dai bruschi incrementi della pressione endoaddominale” ha spiegato Vincenzo Savarino, Professore Ordinario di Gastroenterologia presso il Dipartimento di Medicina Interna e Specialità Mediche Facoltà di Medicina e Chirurgia Università degli Studi di Genova.