Broncopneumopatia (BPCO): sintomi, cause e cura

Broncopneumopatia (BPCO): sintomi, cause e cura

La broncopneumopatia ha fra i sintomi la tosse cronica e il fiato corto

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    La broncopneumopatia è una malattia che determina problemi respiratori. Più esattamente la patologia è conosciuta come broncopneumopatia cronica ostruttiva. Come si intuisce dal termine stesso, si tratta di un disturbo progressivo, che tende a peggiorare nel corso del tempo. Il flusso d’aria che attraversa le vie respiratorie è ridotto e tutto ciò causa una serie di sintomi, fra i quali la tosse, il fiato corto e il senso di costrizione al torace. Le cause sono da rintracciare nell’esposizione a sostanze irritanti e soprattutto al fumo. Non esiste una cura, ma ci sono delle terapie che possono aiutare a sentirsi meglio e a rallentare il progredire della malattia.

    I sintomi

    I sintomi della broncopneumopatia sono rappresentati dalla tosse cronica, che produce una grande quantità di catarro. I soggetti hanno il fiato corto e presentano dispnea, con caratteristici sibili quando respirano. Inoltre avvertono un senso di costrizione al torace. Il quadro sintomatologico tende a peggiorare lentamente. All’inizio si tratta di sintomi lievi, però poi si possono aggravare e si è spinti per questo a rivolgersi al medico.

    La gravità della sintomatologia dipende dai danni ai polmoni. Ad esempio, se non si smette di fumare, le lesioni possono progredire in maniera più veloce. Nei casi più gravi della patologia si hanno dimagrimento e diminuzione della resistenza muscolare.

    In tutto il mondo le persone affette da broncopneumopatia cronica ostruttiva sono più o meno 44 milioni. La patologia colpisce un adulto su 10 e ogni anno in Europa, a causa di questa malattia, muoiono 200.000 – 300.000 persone. La broncopneumopatia ha un grande impatto sulla qualità della vita, può essere considerata, fra le malattie respiratorie, la causa principale di assenza dal lavoro. I costi sociali di questa malattia sono molto alti.

    In Italia l’Istituto Nazionale di Statistica ha messo in luce come la diagnosi di bronchite cronica o di enfisema interessi il 4,5% della popolazione. Questa stima fa comprendere come ci sarebbero 2.600.000 cittadini ammalati. La BPCO è al sesto posto fra le malattie croniche in Italia ed è responsabile di circa il 50% dei casi di morte per patologie respiratorie.

    Le cause

    Le cause della broncopneumopatia sono da individuare soprattutto nella lunga esposizione a delle sostanze che danneggiano i bronchi. Infatti è spesso causata da una risposta infiammatoria dei polmoni ai gas nocivi, portando all’ostruzione delle vie respiratorie. Il fumo, sia attivo che passivo, è tra i principali motivi che causano questa malattia. Incidono in maniera forte anche l’inquinamento dell’aria, i fumi chimici, le polveri ambientali, che possono essere presenti anche nel luogo di lavoro. La ricerca scientifica ha individuato anche un fattore di influenza di carattere genetico: il deficit di alfa-1 antitripsina, una proteina prodotta dal fegato.

    La cura

    Non c’è una cura per la broncopneumopatia. Tuttavia ci sono dei trattamenti terapeutici che possono aiutare a migliorare i sintomi della malattia e rendere più lento il suo progredire. E’ importante, comunque, adottare uno stile di vita differente e, in particolare, è essenziale smettere di fumare. I farmaci più usati sono i broncodilatatori, che rilassano i muscoli che circondano i bronchi. Tutto ciò porta questi ultimi ad aprirsi più facilmente e quindi la respirazione risulta più facile.

    Ci sono broncodilatatori ad azione rapida, il cui effetto dura da 4 a 6 ore. In genere questi vengono utilizzati soltanto in caso di necessità, mentre quelli ad azione protratta dovrebbero essere usati con regolarità quotidiana.

    Il medico può prescrivere anche degli steroidi inalatori. In genere vengono impiegati per un periodo che va da 6 settimane a 3 mesi, per provare se veramente riescono ad alleviare i problemi respiratori. E’ importante sottoporsi al vaccino antinfluenzale, perché proprio l’influenza può causare delle complicazioni in pazienti affetti da broncopneumopatia cronica ostruttiva.

    Ci si può sottoporre a dei trattamenti di riabilitazione respiratoria, che comprende un programma di esercizi, un allenamento che insegna a gestire meglio il disturbo e un counseling psicologico. L’obiettivo è quello di aiutare il paziente a continuare a svolgere le sue normali attività della vita quotidiana.

    La riabilitazione è un lavoro di squadra, che comprende l’azione di medici, infermieri e fisioterapisti della respirazione. A volte è necessaria anche l’ossigenoterapia, quando i livelli di ossigeno nel sangue sono molto bassi.

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