Botulismo: sintomi, diagnosi e cura

Botulismo: sintomi, diagnosi e cura
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    Botulismo

    Il botulismo provoca sintomi caratteristici ed è fondamentale giungere presto a una diagnosi. Ma qual è la sua cura? Cos’è il botulismo? È una malattia – fortunatamente, rara – che causa problemi abbastanza gravi in chi ne è affetto: la paralisi è uno dei sintomi più noti e diffusi. Esistono, poi, diverse forme di botulismo che differiscono tra loro per via delle cause scatenanti: ciò che è certo è che, nei soli USA, ogni anno, avvengono circa 145 casi di botulismo. Ma qual è la sintomatologia legata a questa patologia? Quali le cause e il trattamento più indicato? Scopriamo di più in merito.

    La sintomatologia del botulismo è abbastanza ampia e dipende dalle cause scatenanti: ad esempio, quando si tratta di botulismo alimentare, i sintomi compaiono da 18 a 36 ore dopo l’ingestione degli alimenti contaminati, ma l’incubazione può durare anche solo 6 ore così come ben 10 giorni. Ma quali sono, per l’appunto, i sintomi? Negli adulti, possono verificarsi difficoltà di parola e di deglutizione – quest’ultima può anche essere dolorosa e avere diverse altre cause - nausea, vomito, diarrea, sudorazione profusa, debolezza muscolare, visione confusa e doppia, polso rapido e debole, palpebre che si chiudono e secchezza della bocca; mentre, nei neonati, si può avere letargia, poco appetito, costipazione, pianto e tono muscolare deboli. Se non si interviene tempestivamente, si giunge alla paralisi dei muscoli delle braccia, delle gambe, del tronco e della respirazione: la paralisi flaccida ha, però, ad esempio, anche altre cause.

    Le cause del botulismo possono essere diverse: generalmente, è, però, causato da una tossina nervosa prodotta dal batterio Clostridium Botulinum o dai ceppi Clostridium Baratii e Clostridium Butyricum. Come anticipato prima, esistono diverse forme di botulismo: si può verificare quello alimentare, causato dal consumo di cibi contenenti la tossina botulinica; quello neonatale, causato dal consumo di spore del batterio che crescono nell’intestino; quello infettivo, causato dalla tossina prodotta da una ferita infetta; quello iatrogeno, che si verifica a causa di un’overdose accidentale della tossina botulinica e la tossiemia botulinica intestinale, forma rara di botulismo che avviene negli adulti.

    Si può fare prevenzione? È bene tenere presente che molti casi di botulismo possono essere evitati. Come? Per quanto riguarda il botulismo alimentare, a essere maggiormente pericolosi sono gli alimenti inscatolati e conservati in casa – mais, fagiolini, salse a base di formaggio, pomodori, succo di carota o asparagi, ad esempio – ed è per questa ragione, che è molto importante seguire le corrette procedure igieniche consigliate per limitare le probabilità di contaminazione: la tossina botulinica può, comunque, essere distrutta dalle alte temperature e sarebbe, dunque, opportuno bollire almeno per 10 minuti gli alimenti prima di consumarli.

    Il botulismo infettivo può, invece, essere prevenuto recandosi al pronto soccorso in caso di ferite contaminate ed evitando, ovviamente, il consumo di droghe. Il botulismo neonatale non può essere prevenuto: questo perché il batterio può trovarsi nella terra o nella polvere anche in casa e dopo le normali pulizie.

    Alla comparsa dei sintomi, è opportuno contattare immediatamente il medico: la tempestività – come sempre – è di fondamentale importanza per evitare che il botulismo diventi letale. Verranno effettuati visita, esami e analisi del caso – come esami del sangue, TAC cerebrale, esame dei liquidi spinali ed elettromiografia – per escludere la presenza di altre patologie ed effettuare una corretta diagnosi, in modo tale da stabilire la terapia più adatta al caso e alla storia medica del paziente.

    I rimedi per giungere alla guarigione sono decisi, ovviamente, dal medico. Quando si verifica insufficienza respiratoria – causa di morte – si interviene, solitamente, con l’utilizzo di un respiratore e può essere necessaria la terapia intensiva per diversi mesi. La morte può sopraggiungere anche a causa di infezioni o di altri problemi collegati alla paralisi. Ad ogni modo, la terapia per il botulismo è particolarmente lunga, proprio per dare la possibilità di giungere a una completa guarigione: si assumono farmaci antibiotici, occorre curare le ferite e può essere necessario il ricovero ospedaliero, oltre che una lavanda gastrica. Infine, è bene tenere presente che il botulismo può portare alla morte ed è considerata un’emergenza anche per la salute pubblica, in quanto la contaminazione alimentare può riguardare diverse persone.

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