Blocco intestinale: sintomi, cause e rimedi

Il blocco intestinale ha tra i sintomi dolore e vomito. Le cause sono varie e, per i rimedi, si può ricorrere all'intervento chirurgico.

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    Blocco intestinale: vediamo i sintomi, le cause e i rimedi. E’ una condizione di ostruzione parziale o totale dell’intestino, nella quale viene impedito il passaggio del cibo per la digestione. Si tratta di un problema che può causare parecchio dolore e che può essere causato da diversi motivi. Alla base potrebbero esserci anche delle cause non meccaniche, come l’assunzione di alcuni farmaci o se si viene in contatto con acqua fredda. Le conseguenze riguardano un non corretto funzionamento dell’intestino con movimenti intestinali dolorosi. In alcuni casi può essere il segnale della presenza di patologie anche gravi e dovrebbe essere di conseguenza trattato opportunamente.

    Sintomi

    Il blocco intestinale si può verificare in corrispondenza del piccolo o del grande intestino. Le manifestazioni sintomatologiche potrebbero essere, di conseguenza, differenti in base alla gravità del problema. In genere, in presenza di un’ostruzione, si avverte una sensazione di pienezza addominale e di dolori. Solitamente i sintomi comprendono anche stitichezza o diarrea, vomito e sensibilità verso odori forti.

    In particolare, in caso di blocco del grande intestino si è in presenza di dolore con spasmi nella parte bassa del ventre. Prima del vomito si può avvertire una sensazione di costipazione. E’ fondamentale rivolgersi al medico per un controllo, specialmente se si avverte una sensazione di distensione addominale. In caso di blocco del piccolo intestino, il quadro sintomatologico comprende crampi con vomito e stitichezza.

    Cause

    La principale causa di blocco intestinale è rappresentata dalle aderenze intestinali, che sono responsabili del 50-70% di occlusioni. Si tratta della presenza di fasce di tessuto nell’area intestinale, che possono essere congenite o derivanti da precedenti interventi chirurgici all’addome. In alcuni casi l’intestino viene trascinato da questo tessuto fuori dal suo luogo d’origine e si possono provocare blocchi o torsioni.

    Un’altra causa di blocco intestinale è la presenza di un’ernia. In particolare può succedere che una parte dell’intestino sporga attraverso la parete muscolare che trattiene al loro posto gli organi interni. Quest’ultima, infatti, in alcune condizioni si può indebolire o si può strappare.

    Altro fattore responsabile del blocco è il volvolo, la torsione di un’ansa dell’intestino che agisce sulle arterie responsabili del rifornimento di sangue e interrompe quest’ultimo. In questo caso il processo si può verificare con rapidità e si può arrivare alla cancrena della parte interessata nel giro di poche ore.

    Altre cause possono essere l’intussuscezione (quando una parte dell’intestino scivola nel segmento successivo), il morbo di Crohn, una malattia infiammatoria, o un’ostruzione da corpo estraneo, come un oggetto ingerito per sbaglio che può bloccare il tratto digerente. Anche delle forme di tumori, come quello del colon, possono causare un blocco intestinale.

    Esistono anche delle cause non meccaniche, che causano una forma di occlusione in cui non c’è la presenza di una massa che blocca l’intestino, ma si ferma la peristalsi, la contrazione dei muscoli gastrointestinali. La peristalsi può essere rallentata in seguito all’assunzione di alcuni farmaci, come degli antidepressivi, degli antipsicotici e degli antistaminici. Un blocco dell’intestino si può verificare anche quando si beve un bicchiere di un liquido freddo o quando si entra in acqua dalla temperatura molto bassa.

    Rimedi

    Il medico valuterà la presenza di un blocco intestinale auscultando l’addome per notare se vi è la presenza di gonfiore. Degli esami da effettuare per la diagnosi sono una tac e una radiografia dell’addome, per comprendere il punto esatto in cui si è verificata l’ostruzione. Potrebbe essere utile, in alcuni casi, una colonscopia.

    Cosa fare? In presenza di un blocco parziale meccanico potrebbe essere sufficiente un trattamento con un sondino, in modo da aspirare l’aria nello stomaco riducendo anche il gonfiore. Si può provare con un clistere in caso di ostruzione nel colon, per agire con sostanze lassative e glicerina. Importante è anche l’alimentazione: in questi casi sarà il medico a consigliare una dieta povera di fibre, che sia maggiormente digeribile.

    Nei casi più gravi si deve ricorrere ad un intervento chirurgico tempestivo, perché le conseguenze di un blocco intestinale non trattato nel giro di poche ore possono essere molto gravi. Naturalmente il modo di procedere dipende dalla causa specifica del blocco. Generalmente si procede a rimuovere l’ostruzione ed eventuali parti dell’intestino danneggiate.

    In alcuni casi potrebbe essere utile un intervento con uno stent metallico ad autoespansione. Si tratta di una struttura cilindrica che viene inserita nel colon con un endoscopio e che facilita l’apertura del colon per eliminare in modo rapido il blocco. Solitamente questo strumento viene utilizzato nel trattamento di ostruzioni in persone con tumore al colon.