Bite dentale: cos’è, tipi e costi

Bite dentale: cos’è, tipi e costi
da in Cura dei Denti
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    Bite dentale: cos’è, quanti tipi ne esistono e quali sono i costi? Si tratta di uno strumento che agisce come un cuscinetto, che si posiziona tra le arcate dentali e serve ad ammortizzare gli urti o gli sfregamenti che si hanno in seguito all’occlusione della mandibola. Generalmente viene inserito tra i denti prima di andare a dormire e si tiene nel corso della notte. L’odontoiatra può consigliare l’utilizzo del bite in caso di bruxismo o nelle situazioni di malocclusione dentaria. I bite si indossano per diversi mesi, nel corso dei quali si monitora l’andamento della cura. Questi apparecchi vanno utilizzati soltanto dietro prescrizione di un odontoiatra.

    In base al loro scopo, i bite possono essere distinti in due tipi:

    • bite morbidi – sono costruiti in silicone e sono utilizzati come rimedio contro il bruxismo. Questi strumenti servono a proteggere i denti dal digrignamento notturno. Possono essere sia superiori che inferiori. Questi ultimi servono a limitare gli effetti del digrignamento dovuto alla postura dei denti.

      Si possono trovare in farmaci anche dei bite automodellanti, che si adattano alla forma dei denti;

    • bite rigidi – sono costruiti in resina acrilica, un materiale che dura nel tempo. Generalmente vengono modellati sull’arcata inferiore del paziente e vengono utilizzati sia nei casi di bruxismo che di malocclusione.

    I bite possono costare da 20 a 30 euro, per quanto riguarda quelli morbidi, mentre per quelli rigidi il prezzo è variabile da 400 a 1000 euro. I benefici che possono apportare sono numerosi:

    • proteggono i denti,
    • proteggono le articolazioni mandibolari,
    • fanno in modo che i muscoli facciali e del collo non compiano eccessivi sforzi durante il digrignamento e, quindi, proteggono dalle cefalee, dalle vertigini e dallo sviluppo della cervicale,
    • in caso di malocclusione, favoriscono l’allineamento e la giusta postura dei denti, anche per prevenire il mal di schiena,
    • si utilizzano dopo l’uso di un apparecchio ortodontico, per mantenere i risultati raggiunti nella correzione dei denti.

    Ogni giorno il bite deve essere pulito in maniera attenta. Si prepara una soluzione, mescolando due parti di collutorio e una di acqua. Con questa miscela si bagna il bite e poi si strofina con uno spazzolino da denti. In genere si forma una schiuma, che indica che l’apparecchio è disinfettato. Poi si sciacqua e si lascia asciugare. Si fa una pulizia profonda anche ogni 15 giorni, immergendolo in un bicchiere con acqua, collutorio e un cucchiaio di bicarbonato.

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