Biotestamento: sentenza Tar del Lazio

Biotestamento: sentenza Tar del Lazio

La volontà del paziente, anche se disabile o in stato vegetativo, se espressa in precedenza allo stato o espressa con chiarezza, va rispettata, la sentenza del Tar del Lazio emessa in questi giorni appoggia il ricorso in favore della validità del Biotestamento

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    Biotestamento

    Il Biotestamento e la legge si incontrano in una sentenza del Tar Lazio che ha decretato la impossibilità di determinare da parte di terzi obbligo a alimentazione forzata. In nessun caso è dunque possibile, secondo questa sentenza, conosciuta come 8560/09 che resterà per molto tempo alla ribalta, imporre o limitare le cure e le terapie, comprensivamente di cibo e acqua.

    La volontà del paziente espressa anche ex post non può essere alterata nemmeno in stato vegetativo. Il Tar del Lazio ha accolto il ricorso del Movimento per la difesa dei Cittadini all’ordinanza Sacconi emanata lo scorso anno, bocciando la legge al vaglio del Senato.

    I pazienti che sono in stato vegetativo permanente hanno in ex post lo stesso diritto di decidere dei cittadini coscienti in fatto di terapie, esprimendo il loro consenso al trattamento. Spetta sempre al paziente il diritto di decidere le cure a cui sottoporsi.

    Nella sentenza 8560/09, si tocca l’art.

    13 (della Costituzione) sui diritti delle persone con disabilita’ e che impone che anche alle stesse venga garantito il consenso informato, tali diritti non possono essere compressi dalla pubblica autorità. Il ricorso è stato approvato dall’avvocato Gianluigi Pellegrino che ha curato il ricorso per il Movimento Difesa del Cittadino.

    La sentenza indica che se la volontà dei pazienti è espressa con strumenti come il testamento biologico o, in assenza, ricostruita con gli strumenti che il diritto civile appresta (dalla sentenza) deve essere come tale rispettata.

    Il Movimento in Difesa del Cittadino ha promosso il ricorso e ha espresso soddisfazione per la sentenza emessa da Tar, che costituisce un importante passo compatibile con la legislatura italiana vigente e che rispetta le volontà e i diritti dell’uomo.

    Info su Affaritaliani.it
    Le immagini sono tratte dal portale di La 7

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