Beriberi: cos’è, cause e diagnosi

Beriberi: cos’è, cause e diagnosi
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    Cos’è il beriberi? Questa malattia, caratterizzata da una carenza di vitamina B1, può avere numerose cause – sebbene alcune siano più frequenti di altre – e, data l’importanza di questa vitamina per la salute dell’organismo, è necessario effettuarne la diagnosi, il prima possibile: una carenza di tiamina può, infatti, condurre a gravi conseguenze. Qual è la sintomatologia esatta del beriberi? Quali sono le cause? Quale il trattamento per poter giungere alla guarigione? Scopriamo di più in merito.

    Cos’è il beriberi? Si tratta di una malattia che dipende dalla carenza di tiamina, meglio conosciuta come vitamina B1: tale vitamina è importante per la salute del corpo, in quanto si occupa di trasformare il glucosio accumulato nell’organismo in energia, della sintesi dell’emoglobina nel sangue, della produzione del GABA – neurotrasmettitore importante – e di altre funzioni metaboliche. La parola “beriberi” deriva dal cingalese “beri-beri” che vuol dire “non ce la faccio, non ce la faccio”, ovvero ciò che i malati riferivano spesso ai medici inglesi che scoprirono le cause di questa patologia a inizio Novecento in Oriente; luogo in cui questa malattia è particolarmente diffusa.

    I sintomi del beriberi possono essere diversi e dipendono dalla forma della patologia: esiste, infatti, sia il beriberi secco che quello umido. Per quanto riguarda il beriberi secco, i sintomi sono soprattutto a carico del sistema nervoso e, per questa ragione, includono affaticamento, dolori, stanchezza, astenia – che può avere anche altre cause - mancanza di fiato, confusione mentale, difficoltà di movimento, irritabilità, dispnea – di cui esistono varie tipologie - e, nei casi più gravi, insensibilità a mani e piedi, paralisi, parestesie, atrofie muscolari e polineurite. Nel beriberi umido, i sintomi colpiscono il sistema cardiovascolare: in questo caso, la sintomatologia va dalle aritmie al collasso cardiocircolatorio, dall’aumento della frequenza cardiaca alla respirazione affannosa e, in generale, a vari disturbi cardiaci, come l’insufficienza miocardica biventricolare e la vasodilatazione periferica. In entrambe le forme di beriberi, possono, poi, verificarsi sintomi a livello gastrointestinale e, quindi, indigestione, inappetenza e costipazione.

    Le cause del beriberi possono essere diverse, ma alcune sono più frequenti di altre. Possono influire alla nascita di questa malattia delle carenze dovute all’alimentazione, l’alcolismo, l’ipertiroidismo, la gravidanza, l’allattamento e determinate forme di febbre, oltre ad un malassorbimento a livello intestinale. Ad ogni modo, la principale causa di questa malattia sembra essere l’abuso di alcol.

    Alla comparsa di segni e sintomatologia, è necessario contattare il medico che – tramite una serie di analisi ed esami – stabilirà la diagnosi e le cure più adatte in base al caso specifico. Oltre allo studio dei sintomi, alla visita medica standard e agli esami del sangue, potrebbe essere utile effettuare dei test più approfonditi.

    Quali sono i rimedi contro il beriberi? La terapia consiste nella reintegrazione della vitamina B1 nella dieta ma, nei casi più gravi, è possibile ricorrere all’assunzione di integratori per via orale o iniezioni.

    Infine, la prognosi dipende da diversi fattori: ad esempio, dalla causa scatenante, dalla tempestività nell’intraprendere la cura e dalla gravità della condizione, oltre che dall’età e dallo stato di salute del paziente.

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