Bere caffè in gravidanza non influisce sul sonno del neonato

Uno studio brasiliano ha monitorato circa 4200 donne, sia durante la gravidanza che dopo, scoprendo come non ci sia nessuna correlazione tra l’assunzione di caffè da parte delle future mamme e i risvegli notturni dei neonati

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    Il sonno del neonato non subirebbe nessuna alterazione dall’assunzione di caffè da parte della mamma durante la gravidanza. Quasi sempre le donne in attesa devono fare attenzione all’alimentazione da seguire cercando di limitarsi nel mangiare alcuni cibi e bere alcune bevande. Nel caso specifico del caffè (bevanda nota per il suo effetto insonne ed eccitante), secondo uno studio brasiliano, non ci sarebbe nessun problema se la mamma durante la gravidanza, e anche in seguito nell’allattamento, ne assumesse ogni tanto. È logico seguire sempre la regola, che vale per tutti gli alimenti, di non esagerare. I risultati di questa ricerca potrebbero lasciare scettiche alcune persone ma è certo, secondo i ricercatori che hanno ampiamente analizzato moltissimi casi, che non esiste nessuna correlazione tra caffè e risvegli notturni dei neonati.

    La ricerca brasiliana

    La ricerca, condotta da ricercatori brasiliani, guidati dalla dottoressa Iná S. Santos, epidemiologa della locale università, è stata pubblicata sulla rivista Pediatrics. Gli studiosi hanno monitorato le volontarie sia durante la gravidanza che dopo, compresa la fase dell’allattamento, in modo tale da avere un quadro ampio e duraturo degli effetti del caffè. Sono state coinvolte 4200 donne che avevano partorito nel 2004.

    Inizialmente i ricercatori hanno eseguito una serie di questionari valutando e rendendosi conto di quanto caffè le volontarie assumessero durante la gravidanza. A distanza di mesi sono state rivolte le stesse domande ad un gruppo di 800 mamme che si trovavano nel periodo dell’allattamento. Inoltre gli studiosi hanno valutato anche il sonno dei loro neonati dal momento della nascita sino ad allora. Le domande poste riguardavano probabili risvegli notturni, ore di sonno, dove e con chi i bambini si addormentassero. I ricercatori avevano constatato che 1 su 5 delle donne esaminate assumeva circa 300 mg di caffè al giorno durante la gravidanza; percentuale che scendeva dopo tre mesi dal parto. I risultati hanno sottolineato che l’agitazione, i risvegli notturni, e alcuni casi di insonnia dei neonati, non erano correlati all’assunzione del caffè da parte delle mamme.

    Caffeina e quantità assunte

    Secondo gli studiosi la quantità di caffeina assunta dalle mamme nei due periodi importanti per lo sviluppo del bambino (gravidanza e allattamento) non sarebbe così alta da condizionare e provocare qualche problema al suo benessere. L’importante, come in ogni cosa, è non esagerare, anche per le madri stesse, che possono comunque subire e accusare gli effetti stimolanti del caffè sul sistema nervoso centrale. Potrebbero aggravare la loro situazione di agitazione che, molte volte, si crea nei primi mesi dopo il parto. Quindi l’attenzione a non esagerare con il caffè non deve essere diretta tanto al neonato (data la minima quantità che sicuramente gli arriva) ma alle stesse madri che possono evitarsi agitazione e insonnia.

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