Benessere psicofisico, scoperto il potere dell’ortoterapia

Cristina Borghi, autrice del libro "Il giardino che cura" descrive come la cura del verde domestico possa assumere un carattere fortemente terapeutico per combattere i disturbi psicofisici che impediscono di stare bene, come lo stress e la depressione

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    La copertina del libro

    Se avete un amico un po’ stressato dalla vita e dal lavoro, e sapete per certo che lo stesso amico/a possiede una casa con giardino, per Natale potreste regalargli/le un libro molto curioso: “Il giardino che cura” di Cristina Borghi (ed. Giunti).

    Nel testo infatti si sostiene che occupandosi del verde di casa è possibile migliorare la propria salute psicofisica.

    La tesi dell’autrice è infatti che possa esistere una vera e propria disciplina, “l’ortoterapia” o “cura del giardino” per riuscire a distendere nervi e corpo. La tesi non è peregrina, e l’idea negli ultimi anni ha avuto un forte riscontro nei paesi anglosassoni, dove esiste un vero e proprio “culto” del giardino. Ma non solo. Anche altre discipline, come la filosofia e l’arte hanno sostenuto sempre che il verde cura l’anima.

    Oltre a ciò, nel volume vengono presentati gli esiti delle più recenti scoperte mediche, che sono riuscite ad avvalorare l’ipotesi che nella cura della terra e delle piante, “i sistemi nervoso, endocrino e immunitario siano tra loro in costante collaborazione per un proficuo, vicendevole scambio fra le attività del corpo e quelle della mente”.

    Fonte: Il giornale della Previdenza di medici e odontoiatri