Bené 2008: la Borsa del Turismo

Bené 2008: la Borsa del Turismo

La fiera del benessere Bené 2008, che si terrà a Vicenza, ha dei presupposti ottimi: wellness, salute, beaty farm e SPA; ma una proposta si distingue ancora di più, la Borsa del turismo, la prima esperienza dopo la BIT tradizionale della borsa domanda offerta descrittiva

da in Benessere, Viaggi
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    Alto Adige

    Se domanda e offerta si incontrano allora si tratta di un sistema economico funzionale: inaugura a Bené la stagione della Borsa del Turismo, la fiera del Benessere che si terrà dal 13 al 16 novembre prossimi rappresenta una novità assoluta nel settore.

    Il turismo del benessere non ha niente a che fare con il turismo di massa. Per stare bene bisogna che siano soddifatti i bisogni personali di ciascuno e questo non sempre è facile se l’offerta non è personalizzata. Ecco allora che a Bené si presenta un modo diverso di proporre l’offerta del tempo libero, tenendo in considerazione prima le necessità del singolo e poi la riuscita nella collettività.

    La welness generation cerca questo: non ha bisogno di servizi collettivi, che si trovano ovunque, ha bisogno di essere curata, seguita e coccolata nella sua esperienza di vacanza. Non solo terme e beaty farm, ma anche mixture: dal resort alle destination SPA, ai welness hotel sempre più simili a grandi centri per la cura del corpo che non a residence e luoghi di vacanza.

    “Nel turismo è facile bucare la vendita e anche mancare l’obiettivo.

    Il cliente oggi cerca il meglio, cerca di avere delle prestazioni migliori e con più piacere e risultati dal punto di vista fisico. Il livello da cui parte è alto di già, per questo non sono sufficienti le cure di base, ma serve molto di più – ormai sa come organizzare la proposta Tiziano Marchetto, Presidente per l’organizzazione -perché ormai il turista del wellness arriva nella SPA che già sa che cosa trova, avrà presumibilmente un programma e molto spesso anche accompagna il tutto da prestazioni su prescrizione medica, che oltre a fare davvero bene, sono mutuabili o scaricabili come spese mediche vere e proprie, il che non guasta.”

    Se poi per avere successo si tenta la fortuna nel wellness resort non c’è altro da dire: si è presa la strada giusta. Costa, ma è la strada che il turismo sa di dover percorrere, perché il cliente ha bisogno di avere una vacanza personalizzata e rigenerante, per il corpo e per lo spirito.

    Foto Hotel Stachelburg

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