Bendaggio gastrico, i pro e i contro: rischi, costi, complicanze e come funziona

Bendaggio gastrico, i pro e i contro: rischi, costi, complicanze e come funziona

Il bendaggio gastrico è un intervento che può presentare pro e contro

da in Interventi Chirurgici, Stomaco
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    Il bendaggio gastrico è un intervento chirurgico, che viene eseguito per limitare meccanicamente la quantità di cibo introdotta nello stomaco. E’ un’operazione che viene effettuata per combattere l’obesità, quando essa assume connotati patologici. Per questo intervento ci sono pro e contro. Indubbiamente i vantaggi sono tanti, perché consente di perdere fino al 50% del peso corporeo, è un’operazione poco dolorosa, non crea problemi di assorbimento dei nutrienti. Allo stesso tempo, però, non è esente da rischi e complicanze. Nella maggior parte dei casi funziona, ma bisogna, comunque, stare attenti.

    Come funziona

    L’intervento consiste nel posizionare un anello in silicone regolabile all’altezza dello stomaco. In pratica si riduce la parte superiore della cavità gastrica e quella inferiore diventa capace di contenere una dose di cibo ridotta. E’ come se nello stomaco si venisse a creare un imbuto. Il cibo che viene assunto si ferma quando incontra l’anello e rimane in quella posizione, finché non viene digerito. In questa maniera un individuo si sente sazio, anche se ha mangiato poco.

    L’anello è collegato, attraverso un piccolo tubo, ad una pompa, che viene posizionata nella regione addominale. In questo modo l’anello può essere gonfiato o sgonfiato, modificando il diametro del passaggio fra una parte e l’altra. Il tutto attraverso l’iniezione di una soluzione fisiologica.

    I costi del bendaggio gastrico sono variabili.

    Se il problema dell’obesità è grave, l’operazione si può effettuare in ospedali convenzionati con le spese totalmente a carico del servizio sanitario nazionale. La tecnica chirurgica può essere praticata anche privatamente, con un prezzo che va dai 3.500 ai 5.000 euro.

    I vantaggi

    I vantaggi del bendaggio gastrico sono molti. Innanzi tutto dobbiamo ricordare che l’intervento può essere effettuato in laparoscopia, che si rivela una tecnica poco invasiva e capace di assicurare un decorso post-operatorio senza troppe complicazioni, con un ricovero in ospedale piuttosto breve.

    Non viene coinvolto direttamente nessun organo che si trova nell’apparato gastrointestinale, nel senso che non avvengono sezionamenti di organi o una loro riduzione. Tutto ciò fa in modo che il bendaggio gastrico possa essere rimosso in qualunque momento.

    Con questo tipo di operazione si riesce a modulare lo stimolo della fame molto facilmente, perché si può operare dall’esterno con una soluzione salina che gonfia l’anello di bendaggio e in questo modo regola il tempo di permanenza degli alimenti nello stomaco. Tra l’altro non si manifestano problemi legati all’assorbimento dei nutrienti.

    I rischi e le complicanze

    Considerando i rischi del bendaggio gastrico, ci si accorge che si possono verificare delle situazioni anomale. Queste possono interessare la comparsa di un reflusso non acido nell’esofago o possono riguardare eventuali problemi digestivi per una non corretta calibrazione della soluzione salina che viene introdotta nello stomaco.

    Si possono verificare dei dolori e delle ulcerazioni o perché l’anello causa un fenomeno di erosione o perché la parte inferiore dello stomaco si va a dislocare attraverso l’anello. In casi gravi si arriva anche ad infezioni, emorragie e alla perforazione della parete gastrica. Da tenere in considerazione che il meccanismo per l’apporto della soluzione salina può rompersi e che il bendaggio gastrico può subire uno scivolamento.

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