Bellezza: in gita dal chirurgo

Lunedì, 5 Maggio 2008.

Mastoplastica

L’immagine che le italiane di se’ non e’ buona, a dirlo non sono delle interviste strappalacrime e nemmeno le code dal parrucchiere e dall’estetista, roba vecchia e superata: a dirlo sono le code dal chirurgo estetico, dove gran parte delle italiane sono state negli ultimi anni, se non per altro, almeno per un piccolo ritocchino.

L’ultima tendenza? La mastoplastica, additiva o riduttiva, per sistemare il seno, cambiare il suo direzionamento o renderlo semplicemente piu’ pieno. Se le italiane che sono state da un chirurgo estetico per una visita preventiva al seno sono almeno il 30%, a farlo davvero e’ la maggioranza di queste, che seppur giovanissime, le piu’ giovani hanno poco piu’ di un quarto di secolo, decidono di fare questo importante cambiamento.

La mastoplastica puo’ essere utile: nei casi di seno ridotto, dopo la gravidanza, dopo una dieta, se le mammelle sono asimmetriche e se le mammelle sono diverse l’una dall’altra. Prima di effettuare un intervento di plastica al seno il chirurgo estetico fara’ una visita per valutare quali risultati si possono raggiungere e se si puo’ procedere all’intervento; se non ci sono motivi di controindicazione per aspettative non realistiche o per problemi legati allo stato di salute della persona che si vuole sottoporre alla plastica, il chirurgo estetico fara’ firmare un modulo per il consenso informato, dopo di che sara’ possibile entrare in lista per l’intervento.

La protesi al seno classica e’ quella costituita da un involucro di silicone, che contiene gel di silicone; alcune protesi possono contenere soluzioni saline o idrogelatine. Le protesi possono essere rotonde oppure anatomiche e in ogni caso al tatto si puo’ sentire la malleabilita’ della protesi, che puo’ adattarsi al corpo con la sicurezza di un buon risultato, alla vista e anche, appunto, al tatto.

L’intervento per la plastica al seno puo’ essere effettuato in anestesia locale o generale, e per procedere il chirurgo estetico fara’ una piccolissima incisione di circa 5 centimentri o nel solco del sotto mammella o nel contorno inferiore o nella parte laterale esterna per infilare la protesi, che sara’ inserita in un sito sotto la ghiandola mammaria protetta dal muscolo pettorale, che la deve sostenere.

L’intervento durera’ circa un’ora, dopo di che il chirurgo applichera’ una fasciatura per garantire una buona guarigione e al risveglio l’operazione sara’ compiuta. I tempi di convalescenza dipendono da individuo a individuo, anche se mediamente in 15 giorni si possono riprendere le principali attivita’ fisiche. In un paio di mesi non ci saranno piu’ limiti al movimento, e si potra’ tornare anche in palestra.

Un buon intervento supera gli anni della garanzia, che sono previsti per contratto, e i suoi risultati rimangono visibili e anche “invidiati” per almeno 15 anni; salvo nei casi di incidente, se la durata della vostra protesi e’ inferiore ai 10 anni, siete stati vittime di una truffa.

 votes, average: 0 out of 5 votes, average: 0 out of 5 votes, average: 0 out of 5 votes, average: 0 out of 5 votes, average: 0 out of 5 (0 Voti, media: 0 di 5)
XVota anche tu! Registrati o effettua il Login

Articoli Correlati

Aggiungi il tuo commento

Registrati nella community di Tanta Salute per accedere a tutti i blogs di Nanopress con un unico nickname e avatar. Inoltre potrai segnalare notizie, scrivere articoli e mantenere lo storico nella tua pagina personale.
Se sei già registrato effettua il Login

Oppure collegati con Facebook

Ricorda i miei dati per la prossima volta

Inviami una e-mail quando ci sono altri commenti

Codice di controllo

Chiudi
Invia per E-Mail