Bellezza e avvenenza: non solo queste le armi della seduzione

Bellezza e avvenenza: non solo queste le armi della seduzione

Bellezza e bruttezza due facce spesso della stessa medaglia, due qualità intrinseche che vanno valutate nella stessa misura e che non dovrano incidere nel modo di rapportarsi con gli altri

da in Benessere, Malattie psicosomatiche, Obesità, Primo Piano, Psicologia
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    Anna Falchi

    Ma chi l’ha mai detto che solo donne o uomini belli, attraenti e seducenti possono sperare di avere una vita di relazione e anche affettiva facilitata dall’avvenenza del proprio corpo, seduzione e attraenza, invece, al contrario di come molti credono, albergano spesso in corpi meno statuari ed esenti da quella bellezza scultorea ed, a volte, persino un po’ artefatta, come avviene alle belloccie di turno, anche tenendo conto che un fisico che tende naturalmente quasi alla perfezione, può anch’esso essere minato nel corso della vita da eventi che ne modificano,a volte in maniera marcata, quella iniziale perfezione ostentata ad ogni piè sospinto.

    Le malattie ad esempio sono il primo rischio che ogni corpo affronta e dal quale potrebbe risultarne piegato anche irreversibilmente per non parlare dell’avanzare dell’età, che rende belli e meno belli, sicuramente un po’ meno attraenti.

    I difetti fisici, una risorsa

    Ma il corpo di una donna e lo stesso vale anche per l’uomo, può trarre anche da alcuni difetti fisici proprie armi di seduzione anche inaspettate in chi lo possiede; addirittura, quello che è considerato per noi stessi un difetto potrebbe per un altro/a, essere considerato un elemento di seduzione, di eccitazione fin’anche; dunque, una particolare conformazione del viso che a nostro giudizio mal si presta a considerarci perfetti fisicamente e che forse ci escluderebbe da un eventuale concorso di bellezza, potrebbe rappresentare quel quid in più che ci farà amare ed apprezzare persino di più. La stessa cosa si potrebbe dire per labbra, orecchie, mento, naso, non ritagliati dalla mano di un artista, eppure ugualmente belli a vedersi e chi più ne ha più ne metta.

    Il contrario che invece troppo spesso si vede nella stragrande generalità dei casi è l’assistere ad una chiusura in se stessi in chi si ritiene brutto, perché ritenuto sgradevole allo sguardo degli altri, fatto che alla lunga cova sensi di frustrazione, complessi di inferiorità e persino malattie psicosomatiche quando si tende ad incattivirsi dentro avendocela contro la natura che non ci ha resi degli uomini o delle donne fatali, almeno seguendo canoni che spesso risultano persino astrusi. E’ fondamentale dunque il ruolo che genitori in primis dovranno adottare coi propri figli, in particolar modo con le figlie, convincendole che non esistono modelli cui doversi confrontare, ma insistendo e consigliando una giusta cura del corpo al riparo, ad esempio, da quelle condizioni dai risvolti patologici come l’obesità e trasferendo il messaggio che l’essere non del tutto belli in una concezione astratta del concetto, non significa non attrarre gli altri, anzi, proprio i meno belli a volte si abituano meglio di tanti altri ad affinare armi di seduzione efficaci al punto da risultare spesso irresistibili.

    I veri valori e le armi di seduzione
    La moderna psicologia, ad esempio, riconosce a ben altri valori il ruolo di scelta del proprio partner soprattutto quando la maturità della persona è tale da valutare qualità intrinseche ed estrinseche particolari del proprio partner impagabili rispetto ad una semplice e pura e unica bellezza del proprio fisico. Così come la stessa sessualità non si accompagna sempre e soltanto al concetto della bellezza astratta ma trova in altre armi di seduzione afferenti al linguaggio, al movimento armonico del corpo, all’odore della pelle, alla stessa energia che si è in grado di trasmettere, gli argomenti tutti per una seduzione e per una sessualità al riparo da crisi nel tempo.

    Per non contare che la bellezza c’entra poco di fronte al riconoscimento di valori intrinsechi del proprio partner che riescono a trasmettere quel clima di appagamento che rende forte e solida nel tempo una coppia. Per non contare che far leva sulle proprie fantasie erotiche individuali, riuscire a scovarle, comprenderle e accettarle, far leva su uno stato latente e positivo di dolce perversione individuale corrisposta, risultano quasi sempre gli ingredienti essenziali di ogni rapporto felice, fuori dai tradizionali e spesso sterili canoni riferiti alla bellezza a tutti i costi.

    L’insostituibile ruolo dei genitori
    Ne deriva, dunque, che quanto maggiore sia stata l’opera iniziale dei genitori e parenti prossimi sui propri figli nel valutare le vere e utili qualità della vita, oltre la bellezza, tanto maggiore sarà l’autostima che i figli avranno e conserveranno intatta nel corso della loro vita al contrario di quanto purtroppo oggi la nostra società è adusa a fare, consegnando modelli tramite i media spesso impossibili da raggiungere, miti artefatti rivolti a valori quali la bellezza e la perfezione del corpo inducendo coloro che non appartengono o che non tendono del tutto o quasi a tali modelli verso stati di scarsa autostima o frustrazioni evidenti per non aver raggiunto obiettivi lontani e anelati nel tempo.

    L’invidia è uno degli stati che in questi soggetti può trovare quanto mai il terreno fertile sul quale impiantarsi,con il carico di tensione che questo difetto indotto finisce per produrre nei soggetti che ne soffrono. Per non contare che, sia la bellezza che la bruttezza, sono fattori del tutto personali e soggettivi col risultato che si può apparire belli o brutti per alcuni e viceversa e, dunque, è proprio nel gioco dei sensi e nell’ apprezzamento della persona che dovrà orbitare l’equilibrio che ognuno di noi dovrà conservare e preservare, nel rapportarsi agli altri.

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