Batteriemia: sintomi, cause e cura

Batteriemia: sintomi, cause e cura
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    La batteriemia è una malattia che può provocare sintomi gravi, le cui cause possono essere diverse: è, dunque, di fondamentale importanza intraprendere una cura, il prima possibile. Con il termine “batteriemia”, si intende la presenza di batteri nel sangue. Ma qual è la sintomatologia esatta legata a questa patologia? Quali le sue cause? Quale il trattamento per poter giungere alla guarigione? Scopriamo di più in merito.

    Cos’è la batteriemia? Si tratta di una patologia che indica la presenza di batteri nel sangue e ciò può essere dovuto a diverse cause.

    I sintomi includono, per l’appunto, la presenza di batteri nel sangue, brividi, malessere generale, confusione mentale, ansia, respiro affannoso, nausea, dolori addominali, diarrea, vomito e febbre, oltre ad alcune complicanze che possono presentarsi nei casi più gravi. A volte, ad ogni modo, tale condizione può essere asintomatica.

    Possono, inoltre, verificarsi alcune complicazioni, nel caso in cui non si intervenga tempestivamente: infezioni al cuore – come endocardite o pericardite – o al sistema nervoso centrale – come la meningite – bassa pressione sanguigna, shock settico – che può avere diverse cause - e morte.

    Le cause possono essere diverse: la batteriemia si può verificare in seguito a interventi chirurgici, ferite, trapianti di organi, estrazioni dentarie, apparecchi ortopedici, dispositivi impiantabili, infezioni in atto – come quelle del tratto urinario – terapie antibiotiche, malattie prolungate che indeboliscono il sistema immunitario, uso di droghe, abuso di alcol, malnutrizione e malattie o terapie in grado di provocare ulcere intestinali.

    Tra i fattori di rischio, ci sono le ferite che permettono l’ingresso dei batteri nel corpo, sistema immunitario indebolito, terapie antibiotiche in atto che cambiano l’equilibrio del tipo di batteri nel corpo, malattie gravi, interventi chirurgici, trapianti di organi, abuso di droghe, alcolismo, malnutrizione e malattie o terapie farmacologiche che causano le ulcere intestinali.

    Alla comparsa di segni e sintomi, è opportuno contattare il medico curante che – tramite una serie di esami e analisi – stabilirà la diagnosi e, dunque, la terapia più adatta da seguire a seconda del caso specifico. Oltre alla visita medica, all’anamnesi e agli esami del sangue, potrebbero essere richiesti ulteriori test.

    Quali sono i rimedi contro la batteriemia? La cura non è necessaria quando la batteriemia è asintomatica; è, invece, opportuno agire in presenza di sintomi e di patologie. Generalmente, è necessario assumere dei farmaci antibiotici in grado di eliminare i batteri dal flusso sanguigno.

    Di fondamentale importanza è la prevenzione: ciò significa, soprattutto, una buona igiene personale che può ridurre il rischio di sviluppare infezioni batteriche.

    Infine, la prognosi dipende da diversi fattori: dalla tempestività di intervento, dalle cause scatenanti e dalla terapia intrapresa, oltre che dall’età e dallo stato di salute del paziente. La maggior parte dei soggetti, ad ogni modo, recupera bene; in altri casi, invece, il sistema immunitario compromesso può essere un problema, se non si interviene con la terapia adatta, il prima possibile.

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