Bambini: stimolare l’attenzione con il movimento

Bambini: stimolare l’attenzione con il movimento

Una ricerca statunitense ha messo in evidenza come il movimento è una condizione essenziale per stimolare l'attenzione dei bambini

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    Gli insegnanti della scuola elementare sanno bene quanto sia difficile fare in modo che i bambini stiano attenti alla lezione, senza distrarsi e senza muoversi dal loro banco. Uno studio condotto presso l’Università della Virginia potrebbe essere lo spunto per trarre consigli utili in termini di apprendimento.

    Inoltre se ne potrebbero trarre validi suggerimenti per la messa in atto di strategie specifiche da adottare al riguardo con i più piccoli. La ricerca in questione ha infatti rivelato che soprattutto nei maschietti si manifesta un certa difficoltà nel controllare la voglia di muoversi anche quando si dovrebbe stare fermi e ascoltare l’insegnante che sta spiegando. Questo accade perchè i bambini mettono in atto modalità differenti dalle bambine per quanto riguarda l’attenzione.

    Quest’ultima in loro sembra essere più attratta da segnali che tendono più a colpirli da un punto di vista visivo. O altrimenti tenderanno a passeggiare e a muoversi per la classe per aumentare la loro capacità di attenzione.

    La lezione tradizionale che non lascia ai bambini nessuna possibilità di movimento in nome dell’ascolto non sembra porsi da questo punto di vista come risolutiva.

    E non si dimostra in effetti un metodo molto adeguato a stimolare l’attenzione dei bimbi. La ricerca potrebbe costituire un impulso a rivedere alcune strategie di apprendimento, soprattutto perchè essa ha avuto anche il merito di mettere in evidenza un altro punto importante: il valore dell’apprendimento attraverso le attività di gruppo.

    Questo sembra essere un modo efficace per imparare, visto che i bambini tendono a considerarsi come membri di un gruppo. Da questo punto di vista sarebbe opportuno realizzare dei gruppi di lavoro misti, in modo che i meno bravi possano essere stimolati dai più bravi.

    Immagine tratta da: aisnapoli.it

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