Bambini: pipì a letto, coinvolti di più i maschi

Il problema della pipì a letto per i più piccoli interessa soprattutto i maschietti

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    I bambini e il problema della pipì a letto, nel quale sembrerebbero essere maggiormente coinvolti i maschi. È questo ciò che è emerso da uno studio che ha interessato numerosi bambini di età compresa tra i 6 e gli 11 anni e i cui risultati sono stati pubblicati sul “Journal of Pediatrics”. Una ricerca interessante che ha potuto anche permettere l’avanzare di un’ipotesi riguardo alla causa dell’enuresi.

    Spesso i genitori non sanno come comportarsi nell’affrontare un problema di questo genere e si pongono molte domande riguardo a cosa fare per la pipì a letto dei bambini. Essere consapevoli del problema aiuta ad affrontare meglio la situazione. È importante soprattutto concentrarsi per capire quali sono i motivi che spingono al verificarsi di tutto ciò. Secondo i ricercatori che hanno effettuato lo studio in questione sull’argomento, il tutto andrebbe collocato e inquadrato nell’ambito della differenza che esiste fra bambini e bambine nei tempi di maturazione delle strutture cerebrali.

    In pediatria la percentuale di piccoli pazienti che sono interessati dall’incontinenza urinaria è cospicua. Si calcola in particolare che i bambini che fanno la pipì a letto di notte sono circa cinque su cento. La proporzione mette l’accento sul fatto che sono di più i maschi, i quali rappresentano circa il 7%, a differenza delle bambine, che invece costituiscono circa il 3%. Secondo gli studiosi questa differenza è dovuta al fatto che i bambini sono interessati da un processo più lento che riguarda la maturazione delle aree cerebrali che sono collegate al controllo della vescica.

    In ogni caso da parte dei ricercatori che hanno effettuato lo studio provengono delle rassicurazioni per i genitori, in quanto è emerso che il disturbo tende a ridursi con il passare degli anni.