Bambini: l’amico immaginario aiuta a raccontare

Bambini: l’amico immaginario aiuta a raccontare

Una recente ricerca ha dimostrato che i bambini che hanno un amico immaginario hanno capacità narrative più sviluppate

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    Il fatto che i bambini in una certa fase del loro sviluppo possono mettere in atto la tendenza a costruirsi nella loro fantasia un amico immaginario era una caratteristica che fino a qualche tempo fa poteva suscitare preoccupazione, visto che era ritenuta una condizione anomala. In realtà oggi si sa che avere un amico del tutto inventato porta in sé dei veri e propri vantaggi.

    Avere un amico immaginario porterebbe i più piccoli a sviluppare in misura maggiore le loro capacità narrative e quindi ad avere maggiori probabilità di successo scolastico. Lo ha rivelato uno studio, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista “Child Development”. Si tratta di una ricerca che è stata portata avanti presso l’Università di Otago in Nuova Zelanda.

    Sono stati studiati 48 bambini di circa 5 anni. Metà dei soggetti aveva manifestato la tendenza ad avere un amico immaginario. I bambini sono stati invitati a raccontare una storia inventata che avevano letto su un libro e un fatto reale verificatosi negli ultimi mesi.

    Si è potuto riscontrare che i bambini che avevano un amico frutto della fantasia erano capaci di raccontare con più dettagli e in maniera più ricca.

    Secondo le dichiarazioni dei ricercatori i bambini con un amico immaginario sarebbero in grado di sviluppare le loro capacità narrative in seguito alle insistenti richieste dei genitori di saperne di più sulla tendenza dei loro figli che li porta ad avere un amico inventato. D’altro canto è possibile anche che le sviluppate capacità narrative sono espressione di una maggiore creatività propria di questi bambini a livello generale.

    Immagine tratta da: lucabagatin.ilcannocchiale.it

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