Bambini in ospedale: ora c’è l’osservazione breve intensiva

Bambini in ospedale: ora c’è l’osservazione breve intensiva

Nasce all'ospedale Bambin Gesù L'osservazione breve intenstiva, un approccio nuovo alle cure in pronto soccorso per i bambini, per tutti quei casi che non necessitano di un vero e proprio ricovero, ma che richiedono tempi più lunghi della sola visita in pronto soccorso

da in Bambini, Pronto Soccorso, Sanità
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    Il pronto soccorso per le emergenze pediatriche cambia faccia, per lo meno all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, dove è stato riorganizzato il nuovo Dipartimento di Emergenza e Accettazione (DEA), che registra circa 55 mila accessi di bambini all’anno.

    La novità principale del reparto è l’osservazione breve intensiva, una via di mezzo tra il ricovero e il ritorno immediato a casa dopo la diagnosi in pronto soccorso. In pratico il bambino che si rivolge al pronto soccorso per un problema che richiede esami per accertare la diagnosi oppure un tempo di monitoraggio più prolungato rispetto a quello di una normale visita, può trovare un ambiente dove essere trattenuto per 6-36 ore, sotto il controllo di medici e infermieri, senza un vero e proprio ricovero. È il caso, per esempio, di bambini con traumi e lesioni dopo incidenti (domestici o stradali) di lieve entità o, ancora, colpiti da un trauma cranico per il quale è necessario eseguire una TAC. Ma l’osservazione breveintensiva è indicata anche in caso di intossicazioni, gastroenteriti, forme di asma resistenti alle terapie.

    Si cerca così di evitare ricoveri inutili, ma anche di rispedire a casa un bambino troppo presto, con il rischio di possibili complicanze. Si registrano vantaggi sia per il sistema sanitario, le cui risorse vengono ottimizzate, migliorando contemporaneamente l’accoglienza e l’assistenza dei piccoli degenti, sia per i bambini, che possono avere un approccio meno traumatico alle cure in ospedale.

    Per l’osservazione breve intensiva, al Bambin Gesù, sono disponibili due ampi ambienti, con 12 posti letto (3 per neonati), dotati di tutti gli strumenti più sofisticati per il monitoraggio dei piccoli pazienti. Inoltre, sono i diversi specialisti a raggiungere i bimbi per le visite e le diagnosi, evitando così loro di spostarsi da un ambulatorio all’altro.

    Nel video (fonte: YouTube) la presentazione del nuovo DEA del Bambin Gesù

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