Bambini: il mondo dei grandi nei loro occhi di piccoli

Bambini: il mondo dei grandi nei loro occhi di piccoli

Che i bambini imparino le lingue in maniera più facile di quanto possano fare gli adulti è un fatto scontato, ma che addirittura lo possano fare anche in assenza dell'audio è un fatto stupefacente perchè ci apre nuove strade un tempo sconosciute

da in Bambini, Benessere, Primo Piano
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    Bimbi davanti alla TV

    C’è uno studio stupefacente che riguarda i bambini molto piccoli condotto in Canada da ricercatori con a capo Whitney Weikum, dell’University of British Columbia, in Vancouver che sarebbero pervenuti alla conclusione che nei piccoli la capacità di apprendere una lingua non solo è molto più semplice che da adulti, essendo questo un fatto scontato, ma che ciò accade quando i piccoli assistono alle espressioni facciali degli adulti anche in assenza dell’audio ha qualcosa di incredibile! Addirittura i bambini bilingue hanno sviluppata ancor più questa capacità al punto da realizzarla per un periodo più lungo rispetto a chi parla una sola lingua.

    “Questa scoperta sostiene l’ipotesi che i neonati siano ‘preparati’ per imparare potenzialmente varie lingue, e quindi abbiano la capacità di distinguere tra esse sia a livello auditivo che visuale”, spiega Whitney Weikum, dell’University of British Columbia, in Vancouver (Canada), autore della scoperta. “Osservare un volto può essere di grande aiuto ad esempio per identificare persone che parlano la tua stessa lingua nativa”, aggiunge.

    Secondo gli esperimenti condotti, i bambini davanti ad un video di adulti che pronunciavano frasi in diverse lingue porgono più attenzione rispetto ad un video dove i protagonisti parlano una sola lingua. Ne deriva che senza che gli adulti ne percepiscano bene il significato, i piccoli stanno molto più attenti alle espressioni del nostro volto di quanto ce ne rendiamo conto noi stessi riuscendo anche ad immaginare dalle nostre inconsapevoli smorfie i nostri atteggiamenti anticipandone le reazioni.

    “Non avremmo mai pensato che tutti i neonati utilizzano in modo incredibile le informazioni visuali che ricevono”, afferma Laura-Ann Petitto, una ricercatrice che si occupa di studi sullo sviluppo del linguaggio nei bambini all’Università di Dartmouth, ad Hannover (USA).

    Il rapporto scientifico non è solo importante perché ci mostra la capacità dei bambini di approcciarsi alle lingue in modo del tutto nuovo, ad esempio attenti come sono a percepire i cambiamenti delle lingue parlate senza sfruttare l’audio, ma anche perché ci fa comprendere un universo sconfinato e pieno di risorse che deriva dalla consapevolezza di sapere che i piccoli sono molto più attenti alla realtà di quanto si possa immaginare, una situazione quest’ultima che potrebbe condurci alla consapevolezza di sapere di quali strascichi importanti intervengano nei bambini alla vista del comportamento degli adulti in un’età in cui l’assenza di esperienze del piccolo non è lo spartiacque necessario per distinguere in maniera netta il bene dal male nell’inconsapevolezza che all’interno dei due confini c’è spazio per una visione intermedia delle cose.

    Fonte: New Scientist

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