Bambini: i videogiochi fanno bene o male?

I videogiochi non fanno né bene né male

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    bambini

    I bambini possiedono una particolare predilezione per i videogiochi che rappresentano un prodotto di intrattenimento molto comprato e molto regalato. Ma intorno all’uso dei videogiochi si sono aperte spesso discussioni sulla loro validità a livello psicologico. La realtà virtuale che essi propongono fa bene o male ai più piccoli?

    Il punto è un altro. La questione impostata in questo modo in effetti non ha molte possibilità di trovare delle risposte precise, visto che è molto complessa e necessita di molte osservazioni che non si possono ridurre a pochi aspetti. Si può dire che i vantaggi sono strettamente connessi agli svantaggi. Infatti è vero che spesso la realtà virtuale delle forme di intrattenimento può portare i più piccoli a rappresentarsi delle false costruzioni mentali su ciò che li circonda, ma è pur vero che non bisogna generalizzare.

    Il potere interagire con degli aspetti insoliti e stravaganti può anche rivelarsi molto stimolante per le menti in formazione, offrendo loro la possibilità di sperimentare aspetti anche rischiosi in una forma che garantisce sicurezza. Una sorta di allenamento in sostanza in vista di un’esperienza più matura nella realtà. Discorso a parte naturalmente per i videogiochi improntati alla violenza, che rischiano di sviluppare modelli inadeguati, che possono avere anche gravi conseguenze.

    Tutto sta nell’equilibrio e nel buon senso e, come in tutte le forme di intrattenimento, anche nella capacità dei genitori di effettuare un’opera di intermediazione che si rivela essenziale. I videogiochi non sono buoni o cattivi in se stessi, ma molto dipende da come il bambino è accompagnato in un suo percorso di crescita.

    Immagine tratta da: sologames.it