Bambini: gli italiani i più obesi

L’impietoso quadro ce lo da il progetto PERISCOPE (Pilot European Regional Interventions for Smart Childhood Obesity Prevention in Early Age) sull’alimentazione infantile in Europa

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    Che disastro i bambini italiani, obesi per lo più, con troppe ore alle spalle passate davanti alla TV e dunque sedentari con scarse occasioni di correre all’aria aperta. E che dire delle abitudini alimentari dei nostri bambini italiani, mangiano meno frutta e verdura dei “ cugini “ danesi e polacchi.

    L’impietoso quadro ce lo da il progetto PERISCOPE (Pilot European Regional Interventions for Smart Childhood Obesity Prevention in Early Age) sull’alimentazione infantile in Europa. Partner capofila del progetto è il Movimento Difesa del Cittadino. Partner di MDC sono la Asl di Brindisi, il Movimento Consumatori, l’Università danese di Aalborg e l’Università polacca di medicina della Silesia.

    Uno studio effettuato in tre nazioni, Italia, Danimarca e Polonia e ha coinvolto 1.200 bambini d’età compresa fra 3 e 6 anni; dallo studio emerge il primo dato allarmante, sono in soprappeso quasi 13 bambini su 100 e obesi quasi 5 bambini su 100, ma in Italia il quadro peggiora, visto che abbiamo 21 bambini in soprappeso e quasi 10 bambini su 100 obesi.

    Inoltre i bambini italiani sono quelli che fanno meno movimento, cosa che non accade né in Polonia né in Danimarca, a caratterizzare tale differenza il fatto che le città italiane non sono a misura di bambini e le famiglie anche per questo fatto percepiscono il rischio per l’ incolumità dei propri figli. “Stiamo creando – afferma la dottoressa Caroli – una popolazione di persone insicure, perché la paura costante di farsi male avrà ricadute nel tempo”.

    E così anche per la pratica di attività sportive si ripresenta il gap: i bambini danesi sono i più attivi (il 52,5% del campione pratica sport) mentre i più inattivi sono gli italiani che si fermano al 18,2%. I bambini italiani sono anche i più sedentari nel raggiungere l’asilo: le famiglie italiane usano l’auto molto più di quelle danesi o polacche. In Italia, infatti, il 40% dei bambini va all’asilo a piedi e il 60% in macchina; in Danimarca, il rapporto è del 54% a piedi e del 47% in macchina; in Polonia, sale ancora al 61% a piedi a al 39% in automobile.

    L’obesità pediatrica insorge in età sempre più precoce – ha sottolineato Margherita Caroli presentando i risultati del rapporto – Ed è l’età più delicata perché quella in cui si stabiliscono le abitudini di vita”. I bambini italiani sono i più indisciplinati anche in tema di abitudini alimentari: mangiano meno frutta e verdura rispetto ai coetanei danesi e polacchi. In particolare, il 27,5% del campione non mangia mai verdura cruda e il 40% non consuma mai verdura cotta. I migliori sono invece i danesi: circa il 70% consuma frutta almeno una volta al giorno e il 65% preferisce la verdura cruda da una a più volte al giorno. Dalla ricerca emergono inoltre diversi stili genitoriali di educazione alimentare che vedono i genitori italiani come più permissivi, più propensi a usare il cibo come “ricompensa” ma anche più cedevoli di fronte alla richiesta di acquistare un prodotto alimentare pubblicizzato in televisione. Solo il 3% dei bambini danesi passa più di due ore al giorno davanti la tv, contro il 12,2% dei polacchi e il 13,2% degli italiani.