Bambini: gli attacchi d’asma si riducono pranzando in famiglia

Bambini: gli attacchi d’asma si riducono pranzando in famiglia

I ricercatori dell'Università dell'Illinois hanno condotto uno studio sull’associazione tra i sintomi dell’asma e l’ambiente in cui i piccoli pazienti pranzano in famiglia

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    Nei bambini gli attacchi d’asma, secondo recenti studi, si ridurrebbero durante i pranzi di famiglia, stando insieme con i propri cari, trascorrendo dei momenti di serenità chiacchierando e mangiando con i parenti. Lontani da stress o distrazioni in generale, come telefoni e televisione. I sintomi dell’asma, patologia che colpisce un’alta percentuale di bambini, in situazioni come la precedente diminuirebbero sostanzialmente.

    Lo studio, eseguito dai ricercatori dell’Università dell’Illinois, è stato condotto su 200 famiglie, nelle quali erano presenti dei bambini con età compresa tra i 5 e i 12 anni, tutti affetti da malattie respiratorie più o meno gravi.

    La ricerca è stata effettuata monitorando le famiglie, in particolar modo valutando il tempo e il come si trascorreva questo tempo, ossia con distrazioni o no.

    Secondo lo studio il tempo trascorso dalle famiglie è intorno ai 20 minuti; i ricercatori hanno valutato che i bambini, che trascorrono i momenti dei pasti in tranquillità, chiacchierando, senza nessuna distrazione, presentano una riduzione dei sintomi dell’asma, al contrario dei piccoli pazienti che, invece, mangiano in un ambiente in cui non si svolge nessun dialogo ma solo interruzioni. La funzionalità polmonare sarebbe legata agli ambienti sereni e di compagnia, migliorando notevolmente.

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