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Bambini: giocare con lui al videogame per educarlo all’uso

Bambini: giocare con lui al videogame per educarlo all’uso

I bambini che giocano ai videogame, da un lato hanno maggiori possibilita' di sviluppare certe caratteristiche della loro psicologia, ma dall'altra rischiano la tecnodipendenza

da in Bambini, Psicologia
Ultimo aggiornamento:

    Detectiveconan

    I bambini si affezionano ai loro giochi e li amano, al punto da entrare in sintonia con quelli che considerano non solo un passatempo, ma quasi un amico virtuale, e se il vostro bambino ama i videogiochi, allora bisognera’ fare in modo che egli impari ad usarli senza eccedere e senza diventarne dipendente, perche’ ahime’ il problema del videogioco e’ proprio questo: crea una dipendenza molto forte nel bambino che ci gioca a tutte le ore, e lo stanca mentalmente e psicologicamente.

    Eppure a giocare con i classici “giochetti” sono tutti i bambini del nuovo millennio, che cominciano piccolissimi, quasi prima di sapere come si fa a scrivere e come si fa a fare di conto, ma sanno come si usa il videogioco: si avvicinano a questi giochi perche’ sono quasi interattivi, sono quasi animati, ma non stancano fisicamente, non richiedono troppo spazio, non sporcano e specialmente si giocano da soli o in pochi e in casa, bambini vittime dell’enturage moderno, ma anche sereni.


    Appena li vedono muoiono, per giocarci, e con gli amichetti subito iniziano a fare a gara a chi gioca meglio e a chi risce a guadagnare piu’ punti e piu’ livelli, se da una parte il gioco elettronico e’ molto stimolante per la psiche del bimbo, perche’ lo sprona a sviluppare strategie e tecniche per migliorare le sue prestazioni, dall’altra lo porta a passare molto tempo tra lo schermo e il tastierino per giocare; il bimbo usa cosi’ dei giochi che per gli adulti sembrano a volte strani, incomprensibili, ma che per il bambino rientrano in una logica ferrea: ogni gioco va seguito, perche’ poi, una volta finito, avra’ una nuova parte e cosi’ via, in questo modo il bambino impara ad affezionarsi al suo gioco e a portarlo avanti.

    Eppure si parla di solitudine del bambino, perche’ non sempre il bimbo e’ aiutato dalla compagnia degli amici, spesse volte e’ lasciato solo e abbandonato con il suo giochino, che anche per questo si trasforma in un indispensabile compagno di giochi.

    Alcuni di questi videogame sono stati recentemente indagati per la loro pericolosita’, o meglio per verificare se realmente fossero pericolosi, per valutare quali siano gli effetti negativi che il videogioco e le apparecchiature elettroniche in genere, potrebbero avere sul bambino. Alcuni tipi di videogioco, ad esempio, si e’ constatato che provocano dei danni a livello di aggressivita’, e possono fare confondere al bambino la realta’ con il giochino; per questo e’ fondamentale che l’adulto si faccia mediatore del gioco che propone al figlio.

    Il Pan European Game Information ha stilato una classificazione per aiutare gli adulti a dare al bambino solo i giocattoli che sono adatti, per le esigenze e le necessita’ del bambino; al bando tutti quei giochi che sono intolleranti, razzisti, violenti. Stessa logica sui giochi che propongono droga, alcol o sesso. Valutati positivamente, invece, quei giochi, che hanno dei contenuti educativi anche senza essere pesanti.

    Aiutano a insegnare al bambino le cose aumentandogli l’autostima della conquista.

    Esiste una lista di cose da fare per proteggere i bambini dal pericolo dei videogiochi, ed e’ la seguente:

      - Non lasciare che il bambino sia abbandonato a se stesso con il suo giochino, potrebbe essere piu’ intelligente invitare i suoi amichetti a condividere con lui questa esperienza
      - Scegliere il gioco a seconda delle capacita’ e dell’eta’ del bimbo, evitando di scegliere quello che piace a noi genitori, ma comprando quello che e’ adatto a lui
      - Cercare di provare interesse anche per le attivita’ manuali del bimbo
      - Dare dei tempi massimi per giocare al bimbo, perche’ non passi troppo tempo davanti al giochino
      - Fare in modo che insieme a i videogame il bambino impari a usare anche il PC per attivita’ scolastiche e formative
      -Cercare che il tempo consecutivo passato davanti al gioco non superi l’ora

    Per finire in bellezza e’ bene ricordare che, se si gioca con il proprio figlio, oltre che divertirsi insieme, si raggiunge competenza, che tradotto nel pensiero di vostro figlio significa autorita’ e autorevolezza senza dover fare uso di alcun metodo educativo, semplice e efficace metodo per farsi ascoltare.

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