Bambini: dopo vaccino limitare il paracetamolo

Bambini: dopo vaccino limitare il paracetamolo

Lo studio scientifico ha riguardato un nutrito gruppo di bambini europei, ovvero, 459 bambini con un’età che andava da tre a cinque mesi vaccinati e successivamente controllati alla data del richiamo ad un’età, di norma, di un anno, un anno e mezzo

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    Soprattutto nei bambini, in presenza di rialzi febbrili, il famoso paracetamolo resta un presidio indispensabile agendo come eccellente antipiretico e dunque in grado di abbassare la febbre in breve tempo. Eppure un recente studio scientifico ammonisce, evitate dopo un vaccino la somministrazione di paracetamolo nei bambini, il rischio che corre il piccolo è quello di accusare una scarsa risposta immunitaria.

    Lo studio scientifico ha riguardato un nutrito gruppo di bambini europei, ovvero, 459 bambini con un’età che andava da tre a cinque mesi vaccinati e successivamente controllati alla data del richiamo ad un’età, di norma, di un anno, un anno e mezzo.

    Alcuni questi bambini a seguito di un episodio febbrile sono stati sottoposti a terapia con paracetamolo, anche in presenza di una febbre che difficilmente giungeva ad oltre 39°C .

    Si sarebbe visto che in quei piccoli pazienti che facevano uso di paracetamolo anche in presenza di episodi febbrili di scarsa rilevanza dopo inoculazione di vaccino si osservava una più bassa risposta immunitaria rispetto a quelli che non avevano fatto uso dell’antipiretico. Un’evidenza questa che tuttavia richiede ulteriori approfondimenti e che allo stato attuale delle cose richiede alle mamme quel minimo di cautela in più nel trattamento dei piccoli quando questi sono stati appena vaccinati e, comunque, mai come in questo caso diventa centrale il ruolo del pediatra.

    Fonte: The Lancet. 2009 Oct 17;374(9698):1339-50

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