Bambini: attenzione all’autosvezzamento

Bambini: attenzione all’autosvezzamento

L’autosvezzamento, a differenza di quello classico, non è supportato da prove scientifiche, per questo è opportuno fare attenzione, perché potrebbe non soddisfare le esigenze nutritive dei bambini

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    alimentazione dei bambini

    L’alimentazione dei bambini è un argomento piuttosto delicato, perché riguarda un aspetto particolarmente importante della vita dei più piccoli, soprattutto per ciò che concerne il loro svezzamento. A questo proposito oggi si parla sempre più di autosvezzamento o in altri termini di alimentazione complementare a richiesta.

    In sostanza, anche se l’alimento fondamentale per i bambini resta il latte, a partire dai sei mesi di età il bambino inizia ad assaggiare i vari cibi che sono presenti sulla tavola per i genitori. Una sostanziale differenza rispetto allo svezzamento tipo di classico. Quest’ultimo infatti presuppone un passaggio graduale da una dieta che si basa solo sul latte ad un’alimentazione che prevede anche cibi solidi. Il tutto dovrebbe avvenire in modo attento, per far si che possano essere soddisfatte tutte le esigenze nutrizionali del bambino e in modo da evitare eventuali allergie alimentari, che si possono manifestare con il consumo di cibi nuovi.

    L’autosvezzamento si basa invece su criteri diversi e in modo particolare sulla condivisione di altri alimenti che sono propri degli adulti.

    L’obiettivo principale di questo genere di svezzamento è quello di basarsi soprattutto sulla capacità del bambino di autoregolarsi, in modo che possano essere evitati ansie connesse all’eventualità che il bambino rifiuti il cibo.

    Ma bisogna fare attenzione, infatti l’autosvezzamento non si basa su vere e proprie prove di carattere scientifico. Per questo è opportuno che i genitori facciano attenzione, perché potrebbero commettere degli errori e non rispettare in modo adeguato le necessità nutritive dei loro figli. Inoltre potrebbero manifestarsi delle allergie alimentari a danno dei bambini.

    Immagine tratta da: pourfemme.it

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