Bambini: al Gaslini chirurgia mininvasiva per le gambe storte

Bambini: al Gaslini chirurgia mininvasiva per le gambe storte

Al Gaslini di Genova si utilizza una tecnica chirurgica innovativa e mininvasiva per correggere il ginocchio valgo o varo dei bambini, per scongiurare una futura artrosi

da in Artrosi al ginocchio, Bambini, Gambe, Interventi Chirurgici
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    Chirurgia correttiva mininvasiva per le gambe dei bambini

    Nascere con le ginocchia “a O”, cioè con una deviazione verso l’interno, che i medici chiamano varismo, è assolutamente normale: è, infatti, solo attorno ai 12-18 mesi di vita che le ginocchia si raddrizzano per poi andare incontro al fenomeno opposto, il valgismo. I piccoli a 3-4 anni, infatti, raggiungono il massimo grado di deviazione delle ginocchia verso l’esterno.

    Ma anche questo è un fenomeno che si corregge spontaneamente entro gli 8-9 anni, per arrivare alla condizione normale, che hanno anche gli adulti, di ginocchia leggermente deviate l’esterno di 5-7 gradi (la deviazione è maggiore nella donna).

    Ma se la correzione spontanea non si verifica? “Entrambe le deformità, se non si correggono spontaneamente, debbono essere trattate, perché il carico sull’articolazione non viene equamente distribuito su tutta la superficie articolare ma diviene eccessivo su un solo lato; quello esterno nel ginocchio valgo e quello interno nel ginocchio varo con conseguente usura della cartilagine che nella vita adulta può provocare artrosi” spiega il dottor Silvio Boero, responsabile U.O.S. Deviazioni assiali ed ipometrie degli arti, presso l’U.O.C. Ortopedia e Traumatologia dell’Istituto Giannina Gaslini di Genova.

    Proprio il Gaslini è tra i primi centri italiani dove si effettua una innovativa tecnica di correzione, sviluppata nel 2006 presso l’università statunitense di Salt Lake City, che rappresenta un metodo poco invasivo, utilizzabile in quei piccoli pazienti in cui le cartilagini sono ancora in crescita.

    La tecnica, definita “della crescita guidata”, prevede l’applicazione di una piccola placca e di due viti a cavallo della o delle zone di crescita del ginocchio, nella parte interna in caso di ginocchio valgo, e in quella esterna per il ginocchio varo.

    La placca rallenta così la crescita in quel punto e la parte non “bloccata”, crescendo, corregge la deformità.

    Il bambino così, senza bisogno di chirurgia invasiva né di gesso, riprende la propria vita normale nel giro di un mese. E non serve il ricorso alla frattura chirurgica delle ossa e la correzione con viti, tecnica necessaria quando il paziente arriva tardi dall’ortopedico, cioè in età adolescenziale, quando la crescita cartilaginea è ormai conclusa.

    Immagine tratta da: Accomo.org

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