Bambina guarisce dall’AIDS: è il terzo caso al mondo

Una bambina sudafricana di 10 anni ha sconfitto l’AIDS, grazie ad una cura farmacologica seguita nei primi mesi di vita. Ora, dopo ben 9 anni in cui non ha mai assunto farmaci, la ragazzina è in perfetta salute ed è in fase di remissione di lungo termine.

da , il

    aids bambina guarita

    Una bambina di 10 anni è guarita dall’AIDS. Nel corso di un convegno tenutosi a Parigi, è stato analizzato il caso di questa ragazzina, la terza al mondo a sconfiggere questa malattia. La terapia che le è stata somministrata è molto particolare: è durata solo pochi mesi, e a distanza di anni ha dimostrato il suo successo. Si apre ora una nuova pista per scoprire come debellare l’AIDS.

    Bambina guarita dall’AIDS, ecco la cura che ha seguito

    La ragazzina sudafricana, che oggi ha 10 anni, è stata curata solo durante il primo anno di vita. I primi sintomi di contagio da Hiv sono stati riscontrati a trentadue settimane dalla nascita, e per soli 10 mesi le è stato somministrato un cocktail di farmaci anti-retrovirali.

    Da quel momento, fino ad oggi, la bambina non ha mai più assunto medicinali per combattere la malattia, ed è in perfetta salute. Il virus è ancora presente nel suo organismo, ma risulta essere inattivo. Per questo motivo la ragazzina viene considerata in fase di remissione di lungo termine.

    Le cure tradizionali hanno sempre puntato a debellare completamente l’AIDS dall’organismo del paziente. In questo caso invece il virus è stato reso inattivo, ovvero presenta una carica così debole da non potersi replicare. E non può neanche essere diffuso tramite rapporti sessuali.

    Gli studi sulla bambina che ha sconfitto l’AIDS

    Il caso della ragazzina sudafricana è stato ampiamente studiato, e i primi risultati sono stati presentati al convegno sull’AIDS che si è tenuto a Parigi. Ma è ancora un mistero il motivo per cui il virus sia divenuto inattivo nella piccola paziente.

    “Questo nuovo caso rafforza le nostre speranze che il trattamento dei bambini affetti da Hiv per un breve periodo all’inizio dell’infanzia possa superare l’ostacolo di una terapia che duri tutta la vita” – ha dichiarato Anthony Fauci, direttore dell’Istituto Nazionale di Malattie Infettive, che ha finanziato lo studio.

    Rendere inattivo l’AIDS, una speranza per il futuro

    Attualmente solo l’1% dei malati di AIDS sono capaci autonomamente di fermare la replicazione del virus. I pazienti che appartengono a questa categoria sono chiamati “l’élite dei controllori”, ma la piccola ragazzina sudafricana non è tra loro.

    Nonostante questo, la bambina è stata l’unica, tra 410 pazienti curati alla stessa maniera, a riportare un successo del genere. Solitamente, coloro che assumono farmaci anti-retrovirali per un breve periodo di tempo, al termine della somministrazione hanno una recrudescenza del virus.

    I malati di AIDS sono così costretti ad assumere farmaci per tutta la vita, con gli effetti collaterali che questi pesanti medicinali portano con sé. Sebbene l’utilizzo di farmaci anti-retrovirali abbia già segnato un grande passo per la medicina, lo studio di questo incredibile caso di guarigione può segnare una nuova speranza per tutti i malati.

    Già negli scorsi anni si erano avute delle guarigioni “miracolose”: la paziente sudafricana è infatti il terzo caso noto. Solo pochi mesi fa si è parlato a lungo dell’uomo guarito dall’AIDS grazie ad una terapia sperimentale. Ma è troppo presto per cantare vittoria, perché questo virus è molto subdolo e potrebbe ricomparire anche anni dopo.