Balbuzie: in Italia 150 mila bambini

Balbuzie: in Italia 150 mila bambini

I bambini da piccoli possono soffrire di alcuni disturbi del linguaggio, tra cui anche la balbuzie, senza poi riportarne dei danni nella loro infanzia, si tratta di disturbi che con la scolarizzazione scompaiono da soli

da in Bambini, Linguaggio, Malattie, logopedista
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    Bambini al Microfono

    Il bambino, da piccolo, può essere balbuziente anche fino ai sei anni, senza poi riportarne alcun segno da adulto, specie se in famiglia non vi sono precedenti che possano fare pensare che il problema durerà anche in età adulta. Statisticamente è dimostrato che il disturbo tendenzialmente passerà dopo i primi mesi di scuola.

    I bambini che in Italia hanno qualche problemino con la parlata e che balbettano nella prima infanzia non sono pochi: i numeri parlano di circa 150 mila bambini che prima dei sei anni non sono in grado di gestire una parlata fluente e che presentano dei problemi di balbettamento.

    Secondo una ricerca condotta in Italia sono stati identificati disturbi, direttamente a partire dalle osservazioni pediatriche, in molti bambini che, entro i sei anni, perdono il problema cominciando a parlare senza problemi.

    Il caso italiano non deve fare stupire, dati analoghi si trovano nel resto del mondo, perché il problema si presenta in parecchi bambini che non hanno in realtà alcuna difficoltà nel parlare e nell’elaborare un discorso: più spesso si tratta allora di difficoltà di coordinare il parlato, che scompare con la scolarizzazione in circa 90 mila bambini su 150 mila e nel restante numero entro i diciotto anni.

    I bambini che dopo i sei anni non perdono il disturbo hanno comunque bisogno di ricorrere a un trattamento da parte di un logopedista, che sia in grado di individuare il problema del parlato, per risolverlo. In alcuni casi si tratta di ripetizioni continue di sillabe, in altri casi si tratta invece semplicemente di un problema legato a brevi parti del discorso. Non esiste una casistica specifica per descrivere il disturbo, che presenta diverse e delle più varie forme.

    La balbuzie comincia a guarire da sola nei casi in cui non vi sia una predisposizione ereditaria o un problema legato a disfunzioni proprie del cervello: i bambini sani, appena cominceranno a perdere la balbuzie, avranno una identica capacità di adattamento e di apprendimento del linguaggio rispetto agli altri bambini che non hanno mai avuto problemi a formulare un discorso parlato.

    I bambini in genere possono però soffrire anche di una balbuzie legata a fattori contingenti: parlare in pubbilco, chiedere cose che non conoscono, parlare in momenti di stress, parlare al telefono, decidere che cosa comprare; queste non sono delle situazioni normali.

    E’ invece normale che un bambino, specie se timido, non sia in grado di relazionare fluentemente in momenti non abitudinari.

    Le cause per cui un bambino comincia a balbettare sono tante, ma se ne individuano in genere quattro tipologie: origine genetica, motoria, legata all’orecchio o al cervello. Un gene, localizzato nel settimo cromosoma determina la difficoltà di organizzare il linguaggio, da cui anche balbuzie e dislessia, ma non è ancora abbastanza chiaro il meccanismo. Per la cura del disturbo nel bambino, una prima buona prassi, è di non accentuarlo, cercando di superare l’impatto e di non creare ulteriori complessi nel piccolo.

    Alcune informazioni sono tratte dal portale della agenzia di stampa AdnKronos
    Le immagini sono tratte dal portale Giocattoleria.it

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