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Babbo Natale: grasso ed indisciplinato…. va regolato!

Babbo Natale: grasso ed indisciplinato…. va regolato!

Ma non è certo finita qui… avete visto Babbo Natale che viaggia in slitta e avete notato che non indossa mai le cinture di sicurezza? Altro pessimo esempio e che dire del fatto che non indossa il casco nelle sue evoluzioni e, ancora, che dire del pessimo esempio rappresentato dal fatto di passeggiare sui tetti come se nulla fosse e di ridiscendere per i camini? Insomma, l’istinto di emulazione potrebbe cogliere qualcuno e ritrovarsi con le ossa rotte scivolando da un tetto senza essere nemmeno Babbo Natale

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    babbo natale

    Pensate un po’, adesso la scienza se la prende anche con il simpatico Babbo Natale additato dall’autorevole British Medical Journal, che di solito ci abitua ad indagini un po’ più serie, come un pessimo esempio per i giovani in particolare, a causa dello stile di vita del popolare Santa Claus che da circa due secoli, alla fine dell’anno ed in occasione delle feste natalizie, ci delizia con i suoi viaggi in terre polari fin nelle nostre case.

    Ma perché Babbo Natale offrirebbe un quadro tanto diseducativo per la gente? Ed è a questo punto che il quadro degli autori della ricerca si fa impietoso, perché, a detta degli studiosi, Santa Klauss è troppo grasso e, dunque, sarebbe l’esempio sbagliato per chi vuol combattere l’obesità e la sequela di malattie ad essa correlate e non è certo finita qui, perché forse la risposta al soprappeso di Babbo Natale starebbe nelle sue insane abitudini che sono rappresentate da una dieta del tutto sballata e dalla troppa dedizione all’alcol; la prima, cibarsi dei rimasugli di dolci lasciati dai proprietari di casa, la seconda, bere di continuo Brandy offerto qua e là in occasione delle visite del simpatico personaggio presso le case dei suoi piccoli “fans”.

    Ma non è certo finita qui… avete visto Babbo Natale che viaggia in slitta e avete notato che non indossa mai le cinture di sicurezza? Altro pessimo esempio e che dire del fatto che non indossa il casco nelle sue evoluzioni e, ancora, che dire del pessimo esempio rappresentato dal fatto di passeggiare sui tetti come se nulla fosse e di ridiscendere per i camini? Insomma, l’istinto di emulazione potrebbe cogliere qualcuno e ritrovarsi con le ossa rotte scivolando da un tetto senza essere nemmeno Babbo Natale.

    Se volessimo scimmiottare il grande e mitico Totò verrebbe da dire… “ ma mi facci il piacere” perché vero è che i modelli soprattutto nei bambini devono essere tali da indurli a comportamenti sani ma prendersela pure con un personaggio che è più frutto della tradizione con l’alone di mistero e di poesia che l’avvolge, piuttosto che altro e sostenere che possa essere esso la causa di chissà quali comportamenti distorti dei minori ce ne passa eccome. Ma del resto, ce lo vedete Babbo Natale con la cintura di sicurezza agganciata e poi, da quando i passeggeri delle slitte devono indossarle.

    E che dire del fatto che Babbo Natale non indossa il casco, non lo faceva quando tale accessorio era facoltativo perché mai dovrebbe farlo oggi, del resto ci pare molto improbabile che a qualcuno venga mai in testa di volare con le slitte senza casco!

    Insomma, Babbo Natale è nato nel diciannovesimo secolo,ciò significa che le generazioni che vanno dal 1.800 fino ai giorni nostri hanno conosciuto questo mitico personaggio; ma quanti sono gli stupidi che si sono calati dal camino, per’altro accedendovi dall’esterno, col solo fine di emulare Santa Klauss, se poi qualcuno l’ha pure fatto, chissà, forse non è a Babbo Natale che deve essere addebitata la colpa, semmai a qualche mancata visita dallo psichiatra competente cui qualcuno ha fatto a meno! Che Babbo Natale beva troppo, mangiucchi qua e là scorrettamente, abbia qualche chilo di troppo addosso sarà pure deprecabile quanto vogliamo ma con gli sforzi che fa in quindici giorni all’anno tutto ciò parrebbe del tutto nella norma, immaginando che per gli altri 350 giorni dell’anno se ne stia a dieta con brodini vegetali e latte in polvere per dissetarsi; dunque, come dire, a Natale non c’è dieta che tenga e qualche licenza in più possiamo permettercela.

    In conclusione, lasciamo in pace Babbo Natale e tutto quello che ci ha insegnato fin dall’infanzia, ci bastano eccome tutti i messaggi che ci piovono addosso negli altri giorni dell’anno, che di educativo hanno ben poco; se poi Santa Klauss, stanco, di fronte al camino vuole accendersi la pipa che lo facesse pure, non crediamo che siano aumentati i fumatori di pipa a causa del canuto personaggio; che tristezza un Babbo Natale smagrito, con addosso la tabella delle calorie consumate durante le passeggiate, casco in testa e del tutto astemio… farà meglio a lui, ma molto peggio a noi, per lo meno consolerà sapere, se i bambini adesso non ci guardano, che Babbo Natale non esiste e come si fa a vietare qualcosa a chi non esiste!

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