Autunno, meteo a rischio: difendersi dai fulmini

In autunno il pericolo fulmini è in agguato, quindi, meglio seguire alcune regole di prevenzione, dettate dalla Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale

da , il

    autunno, pericolo fulmini

    Autunno, tempo di castagne, gite nei boschi, in montagna e al lago, ma anche periodo di temporali, meteo instabile e di fulmini. Per non farsi cogliere impreparati, meglio conoscere bene il pericolo fulmini, imparando a ridurre i rischi provocati da questi eventi atmosferici repentini e affascinanti, ma dalle conseguenze impreviste.

    E’ proprio per questo profilo così rischioso dei fulmini, che la Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (SIPPS), rielaborando le indicazioni dell’Istituto Superiore di Sanità, ha ritenuto opportuno mettere a punto alcune regole di comportamento, per favorire la prevenzione dei pericoli legati alle attività autunnali all’aperto, che coinvolgono maggiormente i bambini e gli adolescenti.

    “I danni più gravi sono determinati dalla fulminazione diretta, che può provocare anche la morte. Se la corrente passa per il cuore, si può determinare un arresto cardiaco; se passa per i centri respiratori, un arresto della respirazione. Danni minori possono consistere in paralisi, amnesie, perdita della coscienza, danni all’udito, danni indiretti, causati da incendi o crolli” ha osservato il Dottor Milazzo Pediatra del Direttivo SIPPS Sicilia.

    Ecco i consigli utili contro i fulmini: all’aperto, meglio evitare di stare sotto un albero, accanto ad oggetti appuntiti o metallici; in prossimità di fiumi o di laghi, è pericoloso stare sulla riva, e soprattutto fare il bagno perché l’acqua è un ottimo conduttore di elettricità; se si naviga in barca, è preferibile attraccare, oppure andare al largo, poiché le zone interessate sono solitamente circoscritte; in casa è preferibile non fare il bagno, staccare dalle prese di corrente le apparecchiature elettroniche, informatiche, evitare di parlare al telefono fisso e non stare accanto ai camini; i mezzi di trasporto (auto, roulotte, treni, funivie) sono sicuri, in quanto si comportano da “gabbia di Faraday”, scaricando la corrente elettrica al suolo.