Automedicazione si’ o no?

Martedì, 15 Gennaio 2008.

automedicazione

La maggior parte degli italiani ricorre all’automedicazione, ma solo se e’ certa di usare dei farmaci che ha gia’ usato prima, lo dice un sondaggio on line, curato da Yahoo.it, che ha coinvolto un campione di 698 naviganti, che si sono suddivisi tra le 5 possibili categorie di italiani in rapporto all’uso personale dei farmaci.

Alla domanda se si faccia o meno ricorso all’automedicazione, senza coinvolgere nemmeno il medico di base, prima di usare un farmaco, gli italiani si sono schierati in maggioranza tra gli automedicamentosi.

A seguire, a ruota, coloro che accettano di usare dei farmaci anche non noti a patto che siano prima stati consigliati almeno dal farmacista, nel 17% dei casi si preferisce sentire il parere del medico, mentre nel 14% dei casi e’ sufficiente il parere di un amico o di un famigliare con cui si ha uno stretto rapporto.

Anche le case farmaceutiche non sono contrarie a questa pratica comune e in alcuni casi sono esse stesse a dare consigli su come praticare una corretta automedicazione.

Alla base della capacita’ di individuare il farmaco giusto c’e’ la capacita’ di centrare il disturbo. Quindi un malato, prima di tutto, deve conoscere bene se stesso, e essere certo di quali sono i suoi disturbi e le patologie ricorrenti di cui soffre.

Senza questa base forte, qualsiasi automedicazione sara’ dannosa.

Il secondo passo e’ quello di seguire le indicazioni terapeutiche dei medicinali, scritte anche all’esterno delle scatole, in genere sotto la frase “Indicazioni per l’uso”, dove sono riassunte le potenzialita’ del farmaco e la categoria a cui appartiene, con l’elenco dei principi attivi.

Arrivati a questo punto si e’ quasi completata l’opera, e non resta che seguire passo passo i consigli d’uso: la attuale normativa in vigore, infatti, obbliga le case farmaceutiche a descrivere minuziosamente non solo le componenti, ma anche le indicazioni, le controindicazioni, modalita’ d’uso, posologia, che fare in caso di sovradosaggio, quando non assumere il farmaco, chi non deve assumere il farmaco e scadenza.

Per agevolare la pratica dell’automedicazione e’ comodo ad esempio segnarsi sulle scatole delle medicine quello che il medico ha consigliato in una prima visita, magari tempo fa, in questo modo, se il disturbo si ripresenta, si sa gia’ che cosa fare.

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