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Attacchi di panico: sono provocati da uno squilibrio del pH?

Attacchi di panico: sono provocati da uno squilibrio del pH?

Una recente ricerca mette in evidenza che gli attacchi di panico potrebbero essere causati da uno squilibrio del pH cerebrale nel senso di una più accentuata acidità

da in Attacchi di panico, Cervello, Paura, Primo Piano, Psicologia, Ricerca Medica
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    Gli attacchi di panico rappresentano un disturbo che può essere in molti casi anche invalidante. La ricerca scientifica comunque va avanti ed emergono nuove ipotesi sulla causa di questo tipo di disturbo, con la speranza che possano anche essere messe a punto strategie più efficaci dal punto di vista terapeutico in aiuto degli individui colpiti da questi attacchi.

    Una ricerca portata avanti presso l’Università dell’Iowa ha messo in evidenza un’ipotesi sulle possibili cause che determinano gli attacchi panico, cause che a tutt’oggi non sono molto conosciute. Lo studio non punta tanto sulle correlazioni di elementi di carattere psicologico, ma fa riferimento in modo diretto alla biologia, sostenendo che gli attacchi di panico potrebbero essere dovuti ad uno squilibrio del pH del cervello, che riguarda soprattutto i livelli di acidità. In sostanza livelli di acidità elevati potrebbero essere determinanti.

    I ricercatori sono giunti a questa conclusione esaminando il comportamento di alcuni topolini che erano privi di una proteina che svolge un ruolo essenziale nella formazione dei canali ionici sensibili all’acidità nelle sinapsi cerebrali. Gli animali mostravano una risposta alla paura molto ridotta.

    Il loro comportamento invece cambiava quando veniva ripristinata la proteina in questione nell’amigdala, che costituisce il centro cerebrale che regola la paura.

    Alla base genetica già conosciuta si aggiungono quindi nuovi elementi. I ricercatori hanno ipotizzato che in futuro si potrebbero mettere a punto dei farmaci che possano regolare il pH cerebrale per intervenire sugli attacchi di panico oppure si potrebbe provare ad utilizzare l’attività fisica, che riesce a smaltire le sostanze acide risultato dell’attività metabolica, in modo da ridurre l’ansia.

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