Attacchi di panico: i quattro sottotipi

Randy Sansone ha individuato e descritto quattro sottotipi di manifestazione di panico, che si presentano come patologie fisiche, per le quali è difficile individuare una causa psicologica

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    attacchi di panico

    Gli attacchi di panico rappresentano un disturbo molto grave, che per le persone che ne sono affette può rivelarsi davvero invalidante, impedendo il consueto svolgersi della vita quotidiana. D’altronde non si può prevedere quando si verificherà un attacco di panico e questo comporta che si comincia ad avere paura di aver paura. Si instaura così un circolo vizioso, dal quale è difficile uscire.

    Ma gli attacchi di panico sono la fonte anche di molti disturbi del corpo, per i quali spesso la causa psicosomatica non risulta molto evidente, nonostante costituisca la vera origine di molte malattie fisiche. Gli attacchi di panico si manifestano attraverso una serie di sintomi che coinvolgono la nostra dimensione corporea. Basti pensare alla tachicardia, alla nausea, alla sudorazione e alle difficoltà respiratorie.

    Accade a volte che il panico trova come unica via di manifestazione dei sintomi che hanno a che fare con un solo organo o un apparato in particolare. In questo caso diventa ancora più difficile rintracciare una vera causa psicologica, che tuttavia esiste. A questo proposito molto interessanti sono le considerazioni elaborate da Randy Sansone della Wright State University School of Medicine di Dayton e che sono state rese note su “Psychiatry”.

    Lo studioso ha individuato e descritto quattro sottotipi del disturbo da panico. Si tratta del panico cardiaco, respiratorio, gastrointestinale e vestibolare. Il primo si presenta imitando un attacco cardiaco, il secondo si manifesta con iperventilazione, quello gastrointestinale con i sintomi tipici della sindrome del colon irritabile, come nausea e gonfiore. Il panico vestibolare invece presenta sintomi quali vertigini o svenimento.

    Immagine tratta da: salute.tanterisorse.com