Attacchi di panico: farmaci e psicoterapia

Attacchi di panico: farmaci e psicoterapia

Il disturbo da ansia e da panico richiede delle cure psicologiche e farmacologiche, il nuovo libro rivelazione spiega come fare a guarire per sempre dalle crisi di panico

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    Panico

    L’attacco di panico e’ una malattia che il cervello partorisce, costruendosi una rete di pensieri e di connessioni logiche che portano a una crisi di nervosismo e di ansia cosi’ forte, a causa dell’autoconvincimento, da rendere impossibile una reazione normale alla situazione che si sta vivendo.

    Il Disturbo di panico e’ chiamato in gergo DP, ed e’ un problema che va oltre il normale nervosismo: a volte potrebbe essere invalidante, se non e’ curato e affrontato appena si manifesta; colpisce una persona su 75 circa, e comincia a farsi sentire prima della maturita’, in tarda adolescenza circa, con episodi in cui la persona comincia a pensare a situazioni agitate immotivatamente.

    L’attacco di panico, quando si manifesta piu’ volte consecutivamente, necessita di una cura, e non e’ facile capire se la cura sia meglio farmacologica o psicologica: come fare a curare la malattia? Vanno rimosse eventuali cause o vanno affrontate man mano le situazioni dando sicurezza alla persona malata? Difficile scegliere la via giusta, l’unica cosa certa e’ che per rimuovere definitivamente gli attacchi sono utili sia i medicinali che la psicoterapia.

    La persona che soffre di attacchi di panico tende a lasciarsi trasportare dalle sensazioni, trasmutando la normale agitazione in ansia concitata e in paura: ma non basta, durante gli episodi di tachicardia, di agitazione e di paura il malato tende ad associare degli strani pensieri, fatti di immotivati incubi e immaginari pericoli, che causano il senso di preclusione delle possibilita’ di scelta, da cui l’unico sfogo nella paura e nel panico.

    Non e’ chiaro come mai l’individuo sano inizi, da un certo punto in poi, a lasciarsi trasportare dalle false deviazioni somatiche: piu’ probabile che sia una predisposizione naturale, la sua, che in qualche modo lo porta a cadere nel circolo vizioso dell’ansia.

    La psicanalisi tende a individuare nel passato degli individui un punto di rottura, in cui un trauma rimosso lascia il segno e riaffiora in questi episodi, ma non e’ chiaro se questa teoria sia sempre confermata, o se sia semplicemente una coincidenza degli eventi.

    Le ultime notizie in fatto di panico confermano che sia il cervello a costruirsi un’idea fasulla, che scatena l’ansia, e quindi questa paura, essendo gonfiata dall’immaginario personale, come e’ cresciuta, si puo’ decostruire; proprio di questo parla il libro “Panico! Una bugia del cervello che puo’ rovinarci la vita.” scritto a “quattro mani” dalla giornalista Cinzia Tani sulla base di una intervista fatta al Prof. Rosario Sorrentino, neurologo e direttore dell’IRCAP.

    Secondo il neuroloo la risposta giusta al panico e’ la terapia immediata, con l’uso di farmaci e di medicinali anti shock, che oltre a calmare l’ansia prevengono gli attacchi; no alle terapie psicoanalitiche troppo lunghe, che non possono affrontare i disturbi cronici, si’ agli interventi mirati, a partire dalle prime crisi. Solo questo, secondo lo specialista, sarebbe il modo per guarire dal panico senza riportare alcun disturbo nel tempo dopo la cura.

    Il libro sara’ presentato ufficialmente alle vendite il 4 giugno prossimo, al Palazzo delle Esposizioni di Roma, per essere concesso ai giornalisti, agli scienziati e ai medici del settore; nel libro sono evidenziate le situazioni in cui il panico puo’ scatenarsi piu’ facilmente, e i fattori che possono indurre le crisi nervose.

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