Associazioni dei Consumatori: richiesta intervento Nas contro occhiali 3D

Associazioni dei Consumatori: richiesta intervento Nas contro occhiali 3D

Dunque le Associazioni richiedono ai Nas di intervenire laddove si verificasse il caso di distribuzione di occhiali che non siano monouso, per ovvi motivi di igiene, infezioni in primis, altra esortazione del Codacons riguarda il divieto della visione di film con occhiali 3D per i minori di anni sei

da in Associazioni Consumatori, Malattie
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    occhiali 3d

    Si è scatenata la guerra da parte delle Associazioni dei Consumatori contro gli occhiali 3D se questi non siano monouso e non solo, le Associazioni chiedono ai Nas di intervenire laddove si verificassero casi in cui la programmazione del film non preveda uno stop alla proiezione di almeno dieci minuti per ogni ora di proiezione e si autorizzasse la visione del film a bambini al di sotto dei sei anni di età.

    Ma la battaglia intrapresa dal Codacons è a più ampio respiro, visto che è andata ben oltre i limiti imposti dal Consiglio Superiore della Sanità, quando quest’ultimo ha previsto una deroga delle norme che regolano l’utilizzo di tali occhiali rispetto a quelli tradizionali; secondo i Consumatori, invece, le lenti utilizzate nelle sale cinematografiche non possano non disporre della targhetta CE, come previsto dalla Legge.

    Dunque le Associazioni richiedono ai Nas di intervenire laddove si verificasse il caso di distribuzione di occhiali che non siano monouso, per ovvi motivi di igiene, infezioni in primis, altra esortazione del Codacons riguarda il divieto della visione di film con occhiali 3D per i minori di anni sei.

    La seconda diffida, afferma l’associazione, è diretta al Ministero della Salute, a cui si chiede di inserire gli occhiali 3D tra i presidi sanitari, vista la rilevanza che questi hanno sulla salute dei cittadini.

    L’associazione infine invita gli spettatori a conservare i biglietti relativi alle sale che attualmente non osservano le prescrizione del CSS, “così da poter aderire alla class action allo studio del Codacons finalizzata ad ottenere il risarcimento dei danni alla salute”.

    Anche l’altra associazione, l’ADOC, è intervenuta nella diatriba, segnalando la necessità di predisporre uno stop alla proiezione di cinque minuti per ogni ora di film, seguita dall’obbligo del produttore della pellicola di inserire ben visibile prima di ogni proiezione la raccomandazione “ è sconsigliata la visione ai minori di 6 anni” e la consegna di un “bugiardino” medico sulle controindicazioni dell’uso degli occhiali 3D. Commenta il presidente Carlo Pileri: ”Riteniamo sia utile e corretto informare gli spettatori delle possibili controindicazioni derivanti dall’uso degli occhiali per la visione tridimensionale. In questo senso, sarebbe opportuno consegnare, assieme al biglietto d’ingresso, un ‘bugiardino’ medico in cui vengono chiaramente spiegate le modalita’ d’uso degli occhiali e i possibili danni alla salute che derivano dal loro utilizzo”.

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