Assenze per malattie: una minirivoluzione

Assenze per malattie: una minirivoluzione

Il datore di lavoro non può obbligare il dipendente a presentare certificati medici che attestino la malattia di cui abbia sofferto, al massimo il certificato salvo disposizioni contrarie, dovrà contenere la data di inizio e fine dello stato che avbbia riguardato il lavoratore

da in Malattie, Sanità, medicina-del-lavoro
Ultimo aggiornamento:

    Malato

    Una rivoluzione è quella che riguarda i dipendenti assenti per malattia; qualora siano costretti ad assentarsi dal lavoro e a presentare la certificazione medica per giustificare l’assenza non potrà loro essere richiesta la diagnosi medica che attesti i motivi dell’assenza, quanto invece la data di inizio e di fine malattia che coincide con il ritorno al lavoro.

    Lo ha stabilito il Garante della Privacy nei confronti del Ministero della Giustizia-Dipartimento amministrazione penitenziaria e potrebbe rappresentare un precedente non certo di poco conto nei confronti degli altri lavoratori.

    La normativa prevede che la raccolta da parte del datore di lavoro di certificazioni mediche dei dipendenti comprensive di diagnosi è consentita solo se espressamente prevista da specifiche disposizioni.

    Così come nello stesso provvedimento si fa cenno anche al riconoscimento dei congedi per malattia il Garante ha infatti prescritto al Ministero della giustizia di impartire le disposizioni opportune al fine di conformare il trattamento dei dati alle vigenti disposizioni in materia di protezione dei dati personali, dando comunicazione delle determinazioni adottate.

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