Aspirina: Altroconsumo critica il nuovo flacone da viaggio

Aspirina: Altroconsumo critica il nuovo flacone da viaggio

Per nulla tenera Altroconsumo contro la nuova formulazione ammessa alla Aspirina, il giudizio negativo della nota Associazione dei Consumaotri riguarda i costi e l'idea sbagliata che così si da ai farmaci

da in Associazioni Consumatori, Farmaci
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    compresse aspirina

    Chi ha assistito al battage pubblicitario che in questo periodo impazza parlando di Aspirina, non avrà non notato di come persuasivo sia il messaggio che gli esperti di comunicazione hanno trasmesso al pubblico a proposito della nuova formulazione dell’Aspirina da viaggio prevista con un nuovo flacone…. “ si muove con te, quando serve “, così recita lo spot!

    Uno spot che non piace all’importante Associazione dei Consumatori, Altroconsumo, alla quale non piace neanche il fatto di sapere che i produttori del farmaco abbiano previsto nuove confezioni del medicinale da aggiungersi a quelle già note impacchettate sotto forma di blister, bustine, compresse effervescenti etc.

    Il giudizio poco tenero di Altroconsumo riguardo all’iniziativa è duplice, da una parte infatti si guarda al lato economico della vicenda, ricordando che se l’Aspirina viene proposta così come si è sempre fatto ha un costo inferiore rispetto al flacone, se si ricorre a quest’ultimo, invece, i costi aumentano, pur se in presenza dello stesso principio attivo, come sappiamo, l’acido acetilsalicilico.

    Sottolinea in particolare Altroconsumo: ” Il nuovo packaging costa di più. Abbiamo acquistato una scatola tradizionale da 20 compresse di aspirina da 500 mg pagandola 4 euro e 20 centesimi, mentre il flacone, che contiene lo stesso numero di compresse, lo abbiamo pagato 6 euro e 70 centesimi. Facendo un calcolo per compressa – conclude l’associazione – l’aspirina nel blister costa 21 centesimi, quella nel flacone 34 centesimi”. E sottolinea che i calcoli servono come esempio perché poi il prezzo dei farmaci da automedicazione è libero, e può variare nei diversi punti vendita.

    In aggiunta, l’associazione sottolinea che il flacone è meno efficace per conservare le compresse, che dunque scadono prima rispetto a quelle conservate nel blister: andrebbero consumate, una volta aperte, entro 4-6 mesi.

    Ma c’è un altro aspetto che l’Associazione stigmatizza, la possibilità che la gente si scordi che non si sta portando appresso un prodotto che “Si muove con te. Quando serve”, alla stregua di quanto potrebbe accadere con delle semplici caramelle per migliorare l’alito, parliamo di un farmaco a tutti gli effetti, spesso caratterizzato anche da gravi effetti collaterali e dare l’impressione che l’unico punto da evidenziare sia la facilità di assunzione, nei confronti delle sostanze farmaceutiche è sicuramente sbagliato e pericoloso!

    Fonte foto: Repubblica

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