Artrosi: 26 gennaio visite gratuite alle mani

Artrosi: 26 gennaio visite gratuite alle mani

Artrosi alle mani, un problema inevitabile con cui imparare a convivere? Nient'affatto: il 26 gennaio visite specialistiche gratuite in quattro centri italiani

da in Artrosi, Benessere, Malattie, Primo Piano, mani
Ultimo aggiornamento:

    artrosi mani visite gratuite

    Il 26 gennaio l’Istituto Italiano di Chirurgia della mano (Iicm) di Monza, in collaborazione con la Onlus Gruppo Italiano Chirurghi amici della Mano (Gicam) promuove per il prossimo 26 gennaio la prima Giornata Nazionale dell’Artrosi alle Mani. Sarà l’occasione per visite gratuite specialistiche offerte in quattro strutture specializzate, a Monza, Treviso, Bologna e Roma.

    Per prenotare il proprio consulto gratuito nei centri più vicini basta chiamare al numero 039-2324219. Le visite dureranno circa 15 minuti, dalle 9 alle 19, e saranno gestite da un chirurgo della mano affiancato da un fisioterapista.

    Un’iniziativa che susciterà sicuramente un enorme interesse, visto che sono ben 4 milioni gli Italiani, soprattutto donne over 50, alle prese con l’artrosi alle mani: dolori, gonfiori alle dita, arrossamento, fino ad arrivare a vere e proprie deformazioni che compromettono i tanti piccoli gesti della quotidianità.

    “In un certo senso più che una malattia l’artrosi è una fase della vita” spiega Marco Lanzetta, direttore dell’Iicm. In pratica è un’eventualità che, dopo i 40 anni, tutti devono mettere in conto, anche se sull momento della comparsa dei sintomi incidono sicuramente la predisposizione, lo stile di vita e gli eventi stessi cui si è andati incontro nel tempo (come traumi o lavori ripetitivi fatti proprio con le mani).

    Se l’artrosi delle mani è un destino comune, questo non significa rassegnarsi a convivere con il problema, perché le soluzioni esistono, diverse e personalizzabili. “La scelta della terapia più adatta al singolo caso dipende dalla gravità e dall’estensione del danno, e dalle esigenze quotidiane del paziente“, sottolinea l’esperto.


    Così, se si può ancora rallentare la comparsa del problema, si può agire sulla dieta con integratori alimentari specifici, mentre, se il danno è già fatto ma ancora si può prevenire l’usura completa della cartilagine, esistono farmaci per l’uso transdermico (cioè veicolati nell’articolazione usando una fonte di energia). Per arrivare poi alle terapie più adatte nei casi di compromissione vera e propria della cartilagine, come il ricorso alle staminali per ricostruire il tessuto usurato o alla microchirurgia.

    “Per curare l’artrosi non c’è un limite d’età” rassicura Lanzetta. “La fase ideale su cui intervenire è quella iniziale, quando cominciano i sintomi, ma la radiografia ancora non mostra alterazioni”. Meglio, dunque, non perdere l’occasione di una visita specialistica gratuita. Per quanti, comunque, non riuscissero eventualmente a prenotare la visita, online (Iicm.it e Gicam.it) sarà possibile trovare un questionario di autovalutazione e i riferimenti per rivolgersi alle strutture specializzate.

    525

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN ArtrosiBenessereMalattiePrimo Pianomani
     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI