Artrite settica: sintomi, cause e terapia

Artrite settica: sintomi, cause e terapia

L'artrite settica è un'infezione che riguarda le articolazioni e che può essere causata da diversi batteri

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    Sintomi, cause e terapia per l’artrite settica? L’artrite settica è un’infezione che riguarda le articolazioni e che può essere causata da diversi batteri. Questo tipo di infezione è particolarmente rara e grave, per cui è necessario intervenire tempestivamente: fondamentale è, dunque, la prevenzione, ma anche saper riconoscere i sintomi, fare una diagnosi appropriata ed iniziare una cura adeguata per poter guarire nel minor tempo possibile. Ecco, dunque, quali sono i sintomi, le cause e la terapia per guarire da questa infezione.

    Sintomi

    Tra i sintomi per riconoscere l’artrite settica vi è principalmente il dolore dell’articolazione interessata, oltre che la sensazione di malessere generale con febbre: il dolore, infatti, nella maggior parte dei casi, si sviluppa abbastanza velocemente e si abbina a gonfiore, arrossamento della pelle e sensazione di calore nella parte interessata. Sia il dolore che la febbre possono manifestarsi in maniera lieve i primi tempi per, poi, peggiorare gradualmente. Nei bambini, inoltre, i sintomi possono comprendere irritabilità, tachicardia – che, come è noto, può avere anche molte altre cause - e scarso appetito. Ovviamente, se si stanno assumendo dei farmaci per altri tipi di artrite, il dolore può essere mascherato o assente del tutto. L’artrite settica, solitamente, colpisce maggiormente le articolazioni di braccia e gambe, come ginocchia, spalle, gomiti, polsi e caviglie; mentre, nei bambini, ad essere più colpita è l’anca. Se si manifestano segni di artrite settica, è bene consultare immediatamente il medico, in quanto un trattamento tempestivo dell’infezione può prevenirne la diffusione: un ritardo nel trattamento, infatti, potrebbe causare la distruzione di parti dell’articolazione interessata e portare a danni permanenti.

    Cause

    A causare l’artrite settica sono alcuni batteri che si depositano e si moltiplicano in una determinata parte di un’articolazione: lo Stafilococco Aureo (Staphylococcus Aureus) è, generalmente, il batterio più diffuso.

    Ma vi sono anche altre cause scatenanti: l’artrite settica può, infatti, essere causata da batteri che entrano nel sangue – soprattutto, nei bambini – attraverso un’infezione che ha colpito un’altra parte del corpo – come può essere un’infezione alle vie respiratorie, ad esempio – così come attraverso una ferita per, poi, giungere all’articolazione interessata. La membrana sinoviale ha una scarsa protezione contro le infezioni: una volta, quindi, che i batteri l’hanno raggiunta, possono entrare ed iniziare la distruzione della cartilagine, creando un’infiammazione intorno alla parte interessata dove verrà ridotto il flusso sanguigno. L’artrite settica si può sviluppare a qualsiasi età, tuttavia se si soffre di altri tipi di artrite – come l’artrite reumatoide e l’artrite reattiva, ad esempio – vi è un sensibile aumento del rischio di contrarla: le articolazioni sono, infatti, già infiammate ed i test vi potranno aiutare a capire se avete contratto anche la settica o meno. Oltre a ciò, il rischio aumenta anche se avete subito un intervento chirurgico di recente; se avete un sistema immunitario indebolito; se avete la gonorrea; la psoriasi – che può essere associata all’artrite psoriasica - o se soffrite di osteomielite, infezione delle ossa.

    Terapia

    Una volta accertata con i test – esami del sangue e radiografie – la presenza dell’artrite settica e quali batteri ne sono la causa, si potrà procedere con il trattamento urgente e mirato, tra cui una terapia antibiotica ed il drenaggio del liquido infetto dall’articolazione colpita. Un campione di fluido prelevato con un ago sottile potrà, inoltre, confermare la diagnosi ed aiutare ad identificare il batterio che è causa dell’infezione, oltre ad impedire danni permanenti. Lo svuotamento del liquido articolare infetto potrebbe avvenire più volte, fino a quando non cesserà di prodursi. Inizialmente, inoltre, gli antibiotici saranno somministrati ad alte dosi e direttamente in vena; mentre, più tardi, potranno essere somministrati per via orale e, generalmente, per diverse settimane, in modo tale da essere certi che l’infezione sia del tutto eliminata. Infine, la terapia prevede un periodo di fisioterapia, quando i sintomi si saranno stabilizzati, per ottenere nuovamente il pieno funzionamento dell’articolazione colpita.

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