Artrite giovanile: diagnosi tempestiva con visita medica e storia clinica

Artrite giovanile: diagnosi tempestiva con visita medica e storia clinica

Secondo gli esperti statunitensi, per diagnosticare tempestivamente l’artrosi giovanile, più che i test di laboratorio o le radiografie, occorre basarsi su un attento esame medico, che tenga conto anche della storia clinica del bambino

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    Per riconoscere l’artrite giovanile è importante effettuare una diagnosi tempestiva messa in atto attraverso un’accurata visita medica e l’analisi della storia clinica del bambino. L’artrite giovanile idiopatica è una malattia rara, che determina un dolore persistente ad un’articolazione: il primo segnale d’allarme da prendere in considerazione.

    Secondo i dati che sono stati pubblicati sul “Journal of the Academy of Orthopaedic Surgeons”, per riconoscere tempestivamente la patologia, un accurato esame medico sarebbe molto più utile rispetto ad altri tipi di indagini diagnostiche, come test di laboratorio o radiografie. L’artrite presenta sintomi specifici, per questo occorre una diagnosi precisa volta a fornire subito le cure necessarie.

    Rigidità alle articolazioni, movimenti limitati, dolori, gonfiori, stanchezza, febbre alta, perdita di peso corporeo, problemi alla vista: costituiscono tutti i sintomi da non trascurare nell’ambito di questa malattia autoimmune, anche se gli esperti specificano che spesso questi sintomi possono anche non manifestarsi.

    I test effettuati in laboratorio a volte mettono in luce falsi positivi, per questo si prestare attenzione a molti altri segnali: valutazione dell’insieme di tutte le articolazioni periferiche, presenza di altri sintomi oltre al dolore, eventuali difficoltà di movimento, persistenza del problema per più di sei settimane, esclusione di altre cause di infiammazione delle articolazioni. Non è certo facile una diagnosi di questo tipo, ma non si può prescindere da essa.

    Per l’artrite reumatoide sono stati indagati anche i geni, ma ciò che è essenziale è la diagnosi precoce per evitare disabilità permanenti attraverso il ricorso ai farmaci e alla fisioterapia. Se consideriamo che spesso per la diagnosi di artrite reumatoide occorrono due anni, ci possiamo rendere conto del fatto che si dovrebbe fare di più.

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