Artrite: colpisce anche i giovani

Il metatressato per trattare la malattia rara dell'artrite giovanile

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    Artrite Giovanile

    In Italia l’artrite reumatoide colpisce una percentuale non troppo alta della popolazione, grazie anche alla dieta mediterranea e alla predisposizione genetica per la malattia, che nei paesi anglosassoni è più alta.

    Non significa però che la malattia non sia da considerare nella sua gravità. L’artite reumatoide colpisce le articolazioni in maniera cronica e progressiva: con l’età aumentano i numeri di malati, che a partire dai 55 anni, con un picco tra i 60 e i 70 anni, avvertono i primi sintomi e sviluppano la malattia.

    Pur essendo una patologia legata essenzialmente all’età, essa può colpire anche l’infanzia: si tratta di una variante rara della malattia che colpisce la prima infanzia.

    Quando colpisce i bambini viene chiamata “Morbo di Still” e si manifesta con febbre intermittente e con rash cutanei. Dal punto di vista strettamente specialistico può riguardare più aricolazioni contemporaneamente, manifestandosi come poliartrite simmetrica. Esistono diversi tipi di malattia che si possono sviluppare con linfoadenopatia, splenomegalia (75%) epatomegalia (20%), miocardite (15%).

    Una novità per questi piccoli malati arriva però dall’American College of Reumatology, interessato a trovare una cura adatta alla malattia reumatica della prima infanzia.

    L’osservazione sul trattamento specialistico è stata fatta su un campione di 600 bambini, trattati con una terapia combinata o singola di etanercept e metotressato.

    Il trattamento continuato è risultato efficace, nonostante alcuni, seppur limitati, effetti collaterali: in un caso si è manifestato il LES, Eritema Sistemico che colpisce in prevalenza le donne con manifestazioni in tutti gli organi, si tratta di un disordine del sistema immunitario raro autoimmune, due casi invece di setticemia, infezione rara mortale che colpisce tutto l’organismo.

    Il farmaco attualmente in uso in Italia è il metotressato e non ha sviluppato alcun effetto di cui sopra, eccetto rari casi di predisposizione alle infezioni virali in inverno.