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Artralgia: cos’è, cause e cure

Artralgia: cos’è, cause e cure
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    Cos’è l’artralgia? L’artralgia è un disturbo che interessa le articolazioni e che può insorgere per diverse cause: queste vanno scoperte per poter intraprendere le giuste cure. Con il termine “artralgia”, generalmente, si intendono i dolori articolari, che possono comportare bruciore, gonfiore e difficoltà di movimento. Ma qual è la sintomatologia esatta legata all’artralgia? Quali sono le sue cause? Quale il trattamento per poter giungere alla guarigione? Scopriamo di più in merito.

    Cos’è l’artralgia? Con il termine “artralgia” – come anticipato prima – ci si riferisce, soprattutto, a dei dolori articolari, che possono comportare gonfiori, bruciori e difficoltà di movimento. Le articolazioni consentono il movimento di mani, braccia, gambe e piedi: si tratta di strutture complesse molto resistenti, ma anche molto delicate. L’artralgia è una condizione molto diffusa e, spesso, anche sottovalutata. Tale disturbo si presenta, soprattutto, durante i mesi invernali, quando patologie del genere tendono ad acutizzarsi maggiormente.

    I sintomi dell’artralgia sono molteplici sebbene, generalmente, rappresentino il campanello di allarme di altre patologie. L’artralgia è, quindi, caratterizzata da:

    • Dolori articolari a mani
    • Dolori articolari a braccia
    • Dolori articolari a piedi
    • Dolori articolari a gambe
    • Dolori articolari a ginocchia
    • Dolori articolari a schiena
    • Rossore
    • Gonfiore
    • Bruciore
    • Prurito
    • Difficoltà di movimento

    Il fastidio può essere più o meno intenso, a seconda della zona coinvolta e della causa scatenante.

    Quali sono le cause dell’artralgia? Tale disturbo può essere dovuto a molti fattori di diverso genere, come semplici cattive abitudini o vere e proprie patologie.

    I fattori fisiologici che possono comportare l’insorgere dell’artralgia sono:

    • Età, ad esempio l’invecchiamento
    • Sesso
    • Condizioni di salute generale
    • Cadute accidentali
    • Stress, in quanto la tensione eccessiva può affaticare i muscoli
    • Menopausa, per via degli scompensi ormonali che producono irrigidimento dei tessuti molli
    • Gravidanza, a causa dell’aumento di peso e dei cambiamenti scheletrici
    • Traumi sportivi
    • Sindrome premestruale, a causa dello scompenso ormonale
    • Sedentarietà, la quale provoca un indebolimento muscolare

    I fattori patologici che possono portare ad artralgia sono, invece, legati a malattie, come:

    • Patologie del sistema muscolo-scheletrico, ad esempio artrite, gotta, osteoporosi e fibromialgie
    • Infezioni virali
    • Alterazioni del sistema immunitario
    • Influenze, che possono provocare infiammazioni per uno squilibrio tra sali minerali e acqua nell’organismo
    • Obesità, che causa un carico eccessivo sulle articolazioni, in special modo sugli arti inferiori
    • Psoriasi, che può provocare anche dolori articolari
    • Celiachia, l’intolleranza al glutine può essere causa di dolori articolari
    • Patologie reumatiche, come artrite reumatoide, artrosi, spondilite – la fisioterapia può essere di aiuto - lupus eritematoso sistemico, sindrome di Sjogren, sclerodermia, vasculite e altre ancora

    Alla comparsa di segni e sintomatologia, è opportuno contattare il medico per ottenere una corretta diagnosi e la terapia più adatta al caso specifico, dopo aver effettuato gli esami e le analisi del caso. Oltre allo studio dei sintomi e alla visita medica, potrebbe essere necessario procedere con ulteriori test per confermare la presenza o meno di altre patologie.

    Il trattamento dipenderà, ovviamente, dalle cause scatenanti. In caso di eventuali patologie, potrebbe essere necessario assumere dei farmaci e, nei casi più gravi, ricorrere alla chirurgia ortopedica.

    Quali sono i rimedi contro l’artralgia? Solitamente, il primo passo è quello di mantenere una buona postura e fare dell’attività fisica adatta – anche una semplice passeggiata di mezz’ora – evitando errori posturali e sedentarietà per assicurare la mobilità articolare, rinforzando i muscoli. Allo stesso modo, è importante perdere peso e mantenere un buon peso forma, per non sovraccaricare e indebolire le articolazioni. Inoltre, anche consumare alimenti dalle proprietà antinfiammatorie – ad esempio, frutta secca – può essere utile per ridurre l’infiammazione e alleviare la sintomatologia. Contro i dolori da sindrome premestruale e contratture muscolari, utilizzate la borsa dell’acqua calda; se, invece, sono in corso delle forme infiammatorie, optate per la borsa del ghiaccio per trarre dei benefici.

    Infine, la prognosi dipenderà, ovviamente, dalla causa scatenante, dalla tempestività di intervento e dalla gravità della condizione, oltre che dall’età e dallo stato di salute generale del paziente.

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