Arriva il farmaco per combattere il tumore alla vescica

Arriva il farmaco per combattere il tumore alla vescica

Uno studio tutto italiano ha scoperto l’efficacia del farmaco, il pazopanib, anche nei confronti del tumore alla vescica

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    I pazienti colpiti da tumore alla vescica possono sperare in un nuovo farmaco scoperto da studiosi italiani. Una ricerca condotta nel nostro Paese ha portato ad un importante risultato: una sostanza, non del tutto sconosciuta agli esperti, in grado di bloccare lo sviluppo del tumore alla vescica ed in alcuni casi anche di ridurne la massa. Nonostante per ora sia in fase di sperimentazione, e quindi serviranno ulteriori studi per poterlo confermare e utilizzare, è un grande passo avanti della ricerca italiana nel campo dell’oncologia. Quest’ultima è, per fortuna e grazie all’impegno dei ricercatori, in continua evoluzione, dato anche il numero sempre più elevato di casi di tumore. Nello specifico quello alla vescica è il secondo, dopo la neoplasia alla prostata, per incidenza, in particolar modo negli adulti con un’età compresa tra i 60 ed i 70 anni.

    Un farmaco già conosciuto dagli oncologi

    farmaco conosciuto oncologiCome accennato sopra il farmaco in questione è già noto tra gli esperti: è il pazopanib, usato come terapia del carcinoma renale. Lo studio, condotto dai ricercatori milanesi dell’Istituto dei Tumori di Milano, ha messo in risalto l’efficacia del pazopanib anche nei confronti del tumore alla vescica. Dopo aver scoperto ciò è stato avviato uno studio clinico in fase II che continuerà coinvolgendo un numero di pazienti superiore. Sino ad ora i risultati ottenuti lasciano ben sperare in una futura terapia per contrastare la malattia, anche in fase avanzata. Infatti, gli studiosi hanno scoperto che il pazopanib è in grado di contrastare il tumore alla vescica in fase metastatica, quindi giunto ad uno stadio molto avanzato (al momento le terapie che potrebbero contrastarlo scarseggiano) grazie alla sua capacità di ostacolare la formazione di nuovi vasi sanguigni e quindi il suo sviluppo. La ricerca, in questi giorni presentata al congresso dell’American Association for Cancer Research a Chicago, ha coinvolto 41 pazienti e si è svolta tra il 2010 e il 2011. Questi ultimi sono stati sottoposti a delle analisi del sangue attraverso le quali gli studiosi hanno scoperto la presenza di una specifica proteina, l’interleuchina 8, prodotta dal sistema immunitario ed i cui livelli indicano l’efficacia del farmaco e lo sviluppo del tumore.

    Infatti, bassi livelli dell’interleuchina 8 sono associati ad una sopravvivenza e ad un’efficacia maggiore. Dati molto importanti potrebbero essere ottenuti con questo farmaco anche in pazienti oramai refrattari anche alla chemioterapia più potente.

    Fattori di rischio

    fattori rischioI fattori di rischio che possono causare l’insorgenza del tumore alla vescica sono il fumo di sigaretta; infezioni dovute ad alcuni parassiti; specifiche categorie di farmaci; l’esposizione a sostanze chimiche, come le amine aromatiche, possibile in particolar modo in alcuni ambienti di lavoro, come l’industria tessile, del cuoio e della gomma; l’alimentazione, come le fritture e i grassi. Oltre alla ricerca e la scoperta di nuovi farmaci, la prevenzione e la diagnosi precoce sono molto importanti per contrastare la malattia.

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