Appendicite: sintomi, cause e rimedi

Appendicite: sintomi, cause e rimedi
da in Appendicite, Infezioni, Infiammazioni
Ultimo aggiornamento: Domenica 10/04/2016 08:19

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    Appendicite: quali sono i sintomi, le cause e i rimedi? Il disturbo si presenta in maniera dolorosa in seguito all’infezione dell’appendice, che si trova attaccata all’intestino crasso, nella parte inferiore a destra dell’addome. Non è ancora stato spiegato in maniera precisa il funzionamento dell’appendice. Secondo alcune teorie, potrebbe svolgere un ruolo nel sistema immunitario. La sua rimozione, però, non sembra influire sulla salute dell’individuo. Proprio per questo motivo, per la terapia dell’appendicite, si fa ricorso di solito ad un intervento chirurgico, che prevede proprio l’asportazione dell’appendice.


    Fra i sintomi dell’appendicite, quello principale è costituito dal dolore addominale. Questo in genere si presenta improvvisamente. Inizia nella parte vicina all’ombelico e continua ad espandersi più in basso e verso destra. E’ una sensazione dolorosa mai avvertita in altre occasioni; tende a peggiorare in poche ore e aumenta di intensità. Quando ci si muove, si respira, si tossisce o si starnutisce, peggiora. Le manifestazioni sintomatologiche dell’appendicite comprendono anche nausea, vomito, la presenza di una febbre leggera, gonfiore addominale, stitichezza o diarrea, incapacità di espellere i gas intestinali.


    Le cause dell’appendicite sono da rintracciare in un’ostruzione dell’interno dell’appendice. Accade che, in questo modo, il muco che viene prodotto retroceda, causando la moltiplicazione dei batteri che di solito si trovano all’interno. L’appendice, quindi, si gonfia e si infetta. Cause di ostruzione possono essere le feci, i parassiti, la presenza di corpi estranei e, in casi rari, la presenza di tumori o di una crescita anormale del tessuto linfatico, come, per esempio, si verifica nel morbo di Crohn.


    E’ necessario intervenire subito con i rimedi per l’appendicite, perché, quando l’appendice è infiammata, se non viene rimossa potrebbe scoppiare, determinando il verificarsi della peritonite, un’infezione diffusa nell’addome. In genere si fa ricorso all’intervento chirurgico, che viene programmato in tempi immediati. Si tratta dell’appendicectomia e serve a rimuovere l’appendice. L’operazione si può eseguire in due modi. Il metodo più tradizionale è la laparotomia: si pratica un’incisione nell’area inferiore destra dell’addome e si procede alla rimozione. Un metodo nuovo è la video-laparo-appendicectomia: si usano strumenti appositi, con i quali vengono praticate incisioni più piccole. Questo secondo metodo causa meno complicazioni e permette una ripresa più veloce. Può capitare che, se non si interviene in tempo, l’appendice scoppi; si forma così un ascesso, una massa piena di pus, che può essere trattato durante l’intervento o drenato prima dell’operazione. Quando il paziente non può sottoporsi all’intervento chirurgico, si procede alla cura attraverso antibiotici o una dieta di liquidi o leggera, per permettere all’infezione di guarire.

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