Apnea Ostruttiva del Sonno: sintomi, cause e rimedi

Apnea Ostruttiva del Sonno: sintomi, cause e rimedi
da in Apnea Notturna, Disturbi del sonno, Naso, Sonno
Ultimo aggiornamento: Martedì 13/09/2016 07:07

    Apnea

    L’apnea ostruttiva del sonno – diversi sono sintomi, cause e rimedi di questa sindrome – è conosciuta anche come OSA o OSAS; quest’ultimo acronimo inglese che sta per “Obstructive Sleep Apnea Syndrome”. Questa patologia è caratterizzata dall’ostruzione – completa o parziale – delle vie aeree superiori, durante il sonno. L’OSA è un disturbo di cui soffre un italiano su quattro e che può portare a delle serie conseguenze, se trascurato a lungo. Di fondamentale importanza è, dunque, capire per tempo i sintomi, nonché le cause e i rimedi per risolvere il problema. Scopriamo di più in merito.


    La sintomatologia dell’apnea ostruttiva del sonno non è sempre facile da individuare. “Riconoscere i sintomi ingannevoli dell’OSA è il primo passo fondamentale per diagnosticare e curare. Oltre al russamento e alla sonnolenza diurna sono, infatti, da considerare altri sintomi notturni e diurni che sono veri e propri campanelli di allarme della presenza di OSA”, ha spiegato il Prof. Luigi Ferini Strambi (Direttore del Centro per i Disturbi del Sonno dell’Istituto Scientifico San Raffaele di Milano e Presidente della WASM-World Association of Sleep Medicine). Quali sono, dunque, i sintomi? Il blocco della respirazione durante il sonno, la presenza di cefalea al mattino, nicturia, russamento, sonnolenza diurna, mancanza di memoria e concentrazione, irritabilità, depressione, bocca secca o mal di gola al risveglio, ipertensione arteriosa e riduzione della libido sono alcuni dei sintomi troppo spesso sottovalutati dai pazienti e da riferire, invece, al proprio medico. I rischi che si corrono riguardano il peso corporeo, come afferma il Prof. Giuseppe Insalaco (Primo Ricercatore Responsabile dell’Istituto di Biomedicina e Immunologia Molecolare Consiglio Nazionale delle Ricerche, Palermo): “Contrariamente a quello che spesso si pensa, non è necessariamente il paziente obeso il soggetto più a rischio. Il vero problema è quando si aumenta di peso: motivo per cui il medico deve porre attenzione anche agli individui normopeso e in lieve sovrappeso. Il peso corporeo è di fatto uno dei principali fattori predisponenti per l’OSA e il rischio di malattia aumenta con l’incremento ponderale da parte del soggetto”. Da poco, è stato poi presentato il “Libro Bianco sull’Apnea Ostruttiva del Sonno (OSA) e impatto sulla salute e la qualità di vita. Approcci diagnostico-terapeutici”; libro indirizzato al medico di medicina generale e scritto proprio dai professori Ferini Strambi e Insalaco con il sostegno di Philips.


    Questo tipo di apnea disturba il sonno, la cui qualità diventa scarsa con conseguente senso di stanchezza che accompagna per tutta la giornata. Le cause dell’OSA possono essere molte: il disturbo può, ad esempio, essere imputabile ad un’ostruzione delle vie aeree dovuta a tonsille e adenoidi ipertrofiche; così come a sovrappeso, infezioni delle vie respiratorie o a un’anomala struttura della mandibola o delle vie aeree, magari troppo piccole. La cattiva qualità del sonno può provocare il rilascio degli ormoni dello stress ed è in questi casi che si registra un aumento della frequenza cardiaca, che aumenta il rischio di malattie a carico dell’apparato cardiocircolatorio come aritmie, infarti e ictus. Questa patologia può, inoltre, favorire l’insorgenza di diabete e obesità. Diversi studi hanno poi messo in evidenza per i malati di OSA un aumento del rischio di incorrere in incidenti automobilistici da 2 a 7 volte maggiore rispetto alla norma. Tra i fattori di rischio, che predispongono al disturbo dell’OSA, anche precedenti in famiglia.


    L’apnea ostruttiva del sonno è una patologia seria che, troppo spesso, viene sottovalutata, ma che influisce negativamente sulla qualità della vita e sulla salute del paziente. Questo disturbo è difficile da diagnosticare: spesso, infatti, chi ne soffre non sa di essere malato e, a riferire il problema, sono solitamente le persone della famiglia. Se sospettate di soffrire di OSA, non esitate a riferire sintomi e qualsiasi dettaglio al vostro medico. La visita medica consiste nel controllare bocca, naso e gola e nell’anamnesi per poter fare una corretta diagnosi. Solitamente, è opportuno partecipare a studi per misurare la qualità del sonno e la reazione dell’organismo ai problemi presenti: tra questi esami, la polisonnografia – che viene eseguita in ospedali e cliniche – e il monitoraggio domiciliare con avanzata tecnologia, che permette il trattamento dei disturbi respiratori del sonno direttamente da casa. Grazie ai risultati degli esami sarà, poi, possibile decidere la terapia e la cura più adatta. I rimedi riguardano, generalmente, delle modifiche dello stile di vitaalcol e fumo sono, ad esempio, da eliminare per risolvere i disturbi del sonno – l’uso di apparecchi ortodontici, dispositivi per la respirazione o l’intervento chirurgico.

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