Anziani: l’acido folico amico dell’udito

Uno studio pubblicato sulla rivista Otolaryngology, ha evidenziato come la scarsa assunzione di acido folico sia responsabile della perdita dell’udito negli anziani

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    L’acido folico, sostanza presente in molti alimenti sarebbe un “amico”per l’udito degli anziani. Uno studio, condotto dal dottor Akeem Olawale Lasisi, pubblicato sulla rivista Otolaryngology – Head and Neck Surgery, ha evidenziato la correlazione tra l’acido folico e la perdita dell’udito negli anziani. Secondo la ricerca bassi livelli di acido folico sarebbero uno dei fattori che provocano la perdita o la riduzione dell’udito dopo una certa età.

    I bassi livelli di acido folico, sono dovuti ad una dieta non corretta, alla non assunzione nutrienti contenenti i folati. L’acido folico fa parte di questa famiglia, è una vitamina del gruppo B, con funzioni indispensabili per il nostro organismo. Dipendono da questa sostanza le più importanti reazioni biochimiche, e le riparazioni sul Dna (codice genetico). L’assunzione nei bambini e negli anziani è indispensabile per prevenire l’anemia e avere una normale produzione di globuli rossi. Inoltre l’acido folico è importante per il sistema nervoso, per il metabolismo cellulare, per il sistema vascolare e l’apparato uditivo.

    Lo studio è stato condotto su 126 uomini e donne nigeriani, con un’età superiore ai 60 anni, sani; i dati hanno sottolineato come una cattiva nutrizione sia la causa della perdita dell’udito. E in particolar modo la non assunzione di acido folico provoca questo disturbo. Gli studi dovranno continuare, per verificare e confermare se la mancanza di alcune vitamine sia legata anche ad altri disturbi, collegando questo discorso con la malnutrizione presente nei paesi sottosviluppati.