Anziani: degenza a letto ridotta per guarire prima

Uno studio americano mette in evidenza l’importanza di ridurre la degenza a letto degli anziani, in modo che possano guarire più velocemente

da , il

    anziani degenza letto guarire

    Per gli anziani la degenza a letto dovrebbe essere ridotta per guarire prima. È questa la conclusione a cui è arrivato uno studio portato avanti dai ricercatori del Dipartimento di scienze della riabilitazione dell’Università del Texas, che hanno preso in considerazione diversi anziani ricoverati in ospedale a causa di differenti malattie.

    Già una ricerca precedente aveva dimostrato che in tema di longevità la vita è più lunga per gli anziani dal “passo veloce”. Su questa scia gli studiosi hanno avuto l’occasione di constatare che, prima un paziente anziano si alza dal letto e si rimette a camminare prima potrà mettere in atto un veloce processo di guarigione. E non si tratta di una teoria che può essere applicata soltanto al campo degli interventi chirurgici relativi all’ortopedia. Infatti si è visto che il concetto è valido anche nel caso di altre patologie, come quelle che interessano il cuore, i polmoni e l’intestino.

    Nello specifico è emerso che coloro che riuscivano a rimettersi in movimento tra il primo e il secondo giorno dopo la degenza a letto mediamente restavano due giorni in meno in ospedale. E in questo gli uomini sono risultati essere più attivi. In ogni caso bisogna prestare attenzione, perché non va dimenticato che per gli anziani il rischio cadute aumenta con pantofole e piedi nudi.

    Sull’argomento si è espresso anche Aldo Cottino, direttore della Struttura complessa di medicina interna e cure intermedie dell’Ospedale Mauriziano di Torino, che ha spiegato:

    Far muovere il prima possibile il malato deve essere l’obiettivo prioritario di tutte le strutture che ricoverano i pazienti anziani. In tal modo si riduce il rischio di piaghe da decubito, di disturbi circolatori agli arti inferiori come le trombosi, di infezioni respiratorie e di tutte le conseguenze della permanenza prolungata nel letto.